ESCLUSIVA – Tarantino: “Catania, ti hanno fatto qualcosa di vergognoso. Club sano e forte, Sottil valore aggiunto. A Caserta per imporre gioco”

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Attuale allenatore del Mazara primo in classifica nel campionato di Eccellenza con quattro vittorie, l’ex giocatore di Catania, Trapani e Casertana Pietro Tarantino interviene ai microfoni di TuttoCalcioCatania.com per soffermarsi sulla squadra rossoazzurra e le prossime imminenti gare di campionato.

Pietro, il Catania è passato dalla festa per il ripescaggio alla permanenza in C. E’ stata solo un’illusione…

“I vertici del calcio hanno fatto qualcosa di sbagliatissimo. Una città come Catania non la puoi illudere così e farla partire dalla Lega Pro, cambiando improvvisamente le carte in tavola. Si deve accettare il verdetto, pazienza, ma resta il fatto che è accaduto qualcosa di vergognoso”.

Si riparte dalla terza serie con un vero e proprio tour de force da sostenere per il Catania nelle prossime gare. Quanto inciderà tale aspetto?

“Il campionato è difficile, i giocatori stessi erano convinti di fare la B, invece adesso si ritrovano in C. E’ bruttissimo per un giocatore, ma se c’è la volontà di salire subito il Catania può farlo tranquillamente. La squadra è attrezzata per conquistare la cadetteria sul campo. Giocare tante partite in poco tempo è dura, uno stress per i calciatori che devono sempre rincorrere il risultato. Obbligatorio effettuare un turnover oculato, ma scendere in campo ogni 2-3 giorni toglie tante energie fisiche e nervose. Non è una situazione semplice da gestire, comunque con una rosa ampia e competitiva il Catania può farcela”.

Casertana-Catania sarà il match clou della 6/a giornata del girone C…

“Anche i campani lotteranno per vincere il campionato avendo effettuato un’ottima campagna acquisti. E’ sempre difficile giocare in Campania questo tipo di partite. Ho giocato anche a Caserta, bella piazza e città. Non me ne vogliano i tifosi casertani, mi auguro che il mio Catania riesca a vincere e convincere, essendo obbligato a fare bottino pieno sia in casa che fuori. Poi ci sarà il derby con il Trapani e speriamo che quest’anno vada a finire diversamente”.

Mister Andrea Sottil può rappresentare l’arma in più di questo Catania?

“Sottil è un allenatore competente, persona che ha fatto calcio vero. Può essere il valore aggiunto di questo Catania, lavorando in una città che vive la militanza in questa categoria con sofferenza. Il mio auspicio è che Sottil risollevi le sorti dei rossoazzurri. Conosce bene questo tipo di campionato ed in Sicilia ha fatto molto bene a Siracusa”.

Fontana ha meno esperienza di Sottil ma guida un club ambizioso. Secondo te è pronto per allenare una squadra in lotta per la vetta?

“Fontana lo ricordo come un grande giocatore. E’ chiaro che allenare piazze esigenti non è facile, tra l’altro quest’anno a Caserta sono arrivati acquisti di notevole spessore. Auguro le migliori fortune all’amico Gaetano, ma a partire dalla successiva partita. Spero che sbagli qualcosa affinchè a vincere siano i rossoazzurri sabato”.

Facendo un passo indietro, cosa è mancato al Catania nella passata stagione?

“Ha incontrato un Lecce straordinario ma anche Trapani e altri club come il Cosenza che, poi, ha vinto i Play Off. Secondo me c’erano squadre più blasonate di quest’anno. Anche Lecce è una grandissima piazza dove si fa calcio serio e pulito. E’ stato sfortunato il Catania ad incontrare queste squadre. Chiaramente ogni anno ha la sua dimensione”.

Che tipo di partita ti aspetti dal Catania a Caserta?

“La qualità e l’esperienza al Catania non mancano, in particolare penso a giocatori come Lodi. Il Catania andrà a Caserta per provare ad imporre il proprio gioco. Questo deve essere l’input giusto se vuoi vincere il campionato. In C non esistono partite dall’esito scontato. E’ un torneo difficilissimo da affrontare, ogni partita nasconde insidie. Vuoi per le condizioni dei campi, vuoi per il clima che non è mai disteso soprattutto in campi caldi come quelli della Campania”.

Il calcio siciliano continua ad attraverso un momento delicato…

“Brutto periodo da tre anni a questa parte. Potevamo avere due squadre in B, invece sappiamo com’è finita con il caso ripescaggio. Mi auguro che il vento possa cambiare, rilanciando le realtà del calcio siciliano. A Palermo e Messina ci sono difficoltà. Il Catania invece si può risollevare presto perchè ha una società sana e forte. A Palermo Zamparini ha frettolosamente cambiato la guida tecnica, ma sappiamo com’è fatto. Le vicissitudini societarie però sono molto più pesanti perchè la struttura organizzativa ha un peso specifico notevole nel calcio. Qualche mese fa a Palermo mi hanno criticato quando dissi che in casa Catania ci fosse una migliore organizzazione. Adesso piano piano i problemi stanno venendo fuori. Il Catania farà un campionato al vertice e spero che il Palermo si possa riprendere. A Trapani, dopo un’estate di disagi, sono in ripresa partendo fortissimo. Lì ho vinto un campionato e sono stato molto bene. I tifosi granata mi ammazzeranno se lo dico, ma faccio il tifo per i rossoazzurri in ottica primo posto”.

Si ringrazia Pietro Tarantino per la gentile concessione dell’intervista.

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