BISCEGLIE: conosciamo meglio i nerazzurri. Pesa l’assenza di Longo, Risolo cresciuto con i consigli di Baiocco. 3-5-2 o difesa a quattro?

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Bisceglie squadra

Clima d’incertezza a Bisceglie. Dopo un’estate caratterizzata dalla possibilità di modificare l’AS Bisceglie 1913 in AS Bari 2018 trasferendo la sede della società e facendo ripartire i galletti dalla Serie C, ipotesi poi non divenuta realtà, l’ingresso di nuovi soci aveva restituito un pizzico di serenità all’ambiente con nuovi propositi. La classifica, tuttavia, oggi non sorride. I nerazzurri occupano infatti il 15/o posto frutto di due sole vittorie, cinque pareggi e sette sconfitte con appena 8 reti all’attivo. 19, invece, i gol subiti finora in campionato. Come già ricordato, il successo manca da due mesi al Bisceglie che ha optato per l’annullamento della conferenza di mister Ciro Ginestra imponendo il silenzio stampa ai propri tesserati. Acque agitate quando si avvicina il confronto con il Catania. I pugliesi avranno il vantaggio di giocarlo tra le mura amiche, ma i tifosi mugugnano perchè insoddisfatti dell’andamento delle cose.

La squadra, dal canto suo, registra un’età media bassina per la categoria e sembra avere la necessità di effettuare innesti soprattutto di esperienza a gennaio. E’ il 3-5-2 il modulo più frequentemente adottato. Quest’anno, però, è stato varato anche il 4-3-1-2 come nel caso del pesante 4-0 inflitto dalla Viterbese di recente. Pochi giocatori della scorsa stagione sono stati riconfermati. A cominciare dal portiere Crispino, profilo abbastanza interessante per la C, ma anche il roccioso difensore bosniaco Markic, domenica al rientro dalla squalifica. Citiamo, inoltre, i centrocampisti Toskic e Risolo. Uno degli uomini più rappresentativi del Bisceglie è l’ex Catanzaro Daniel Onescu, giocatore tatticamente completo. Il già citato Risolo è un ragazzo di prospettiva, vecchia conoscenza del calcio siciliano avendo indossato per tre anni la casacca dell’Akragas.

Un’esperienza che lo ha aiutato molto a crescere professionalmente ricevendo anche i consigli di un certo Davide Baiocco. Sull’out destro del campo potrebbe pesare non poco l’assenza dell’esterno Leonardo Longo, cresciuto nelle giovanili dell’Inter ed appiedato dal Giudice Sportivo. Presente in organico il difensore ex Catania e catanese Giordano Maccarrone, poco impiegato finora.  Motivazioni particolari avrà certamente, in mezzo al campo, Dario Giacomarro. Prodotto del vivaio rosanero e palermitano con il sogno nel cassetto di tornare a giocare per il Palermo, vista l’accesa rivalità sportiva con il Catania avrà un motivo in più per ben figurare domenica. In avanti particolare attenzione al guizzante Starita – attuale migliore marcatore nerazzurro con tre gol all’attivo – e De Sena, lo scorso anno andato in doppia cifra a Ravenna nel girone B. Da non sottovalutare Scalzone, punta che spesso ha garantito numeri importanti in D e cerca conferme in terza serie.

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