DE ZERBI (all. Sassuolo): “Catania? Vale tantissimo. Prima, testa all’Udinese. Caso Foggia? Messo in mezzo a cosa in cui non c’entro”

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Roberto De Zerbi

Conferenza stampa di Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo. Queste le parole del tecnico che neroverde, determinato a vincere sia contro l’Udinese (campionato) che al cospetto del Catania (Coppa Italia):

“Veniamo da una sconfitta che abbiamo sofferto molto, però bisogna riprendersi. Perderemo altre partite, dobbiamo stare attenti al modo in cui approcciamo le gare ed il nostro lavoro. Abbiamo commesso degli errori ma ci può stare, la squadra ha fatto bene finora, esprimendosi con carattere. La gente si aspetta tanto da noi, bisogna evitare di regalare gol e atteggiamento positivo alle avversarie. Ora pensiamo all’Udinese, squadra che si è risollevata. Dobbiamo venire fuori bene ritrovando cattiveria e fame. Il calcio non è solo possesso palla e gioco, ma anche duello. Vogliamo ripartire alla grande. Catania? Partita che per me vale tantissimo“.

Caso Foggia? Io tengo molto al cognome che porto, per rispetto alla mia famiglia e alla società per cui lavoro. Già una volta mi hanno messo in mezzo e ne sono uscito senza patteggiare, prima con una squalifica di tre mesi e poi con un proscioglimento totale. Anche questa volta ho la coscienza pulita, ma non mi basta, non mi piace finire in un tritacarne simile, chi mi conosce, e a Foggia mi conoscono, sa che non sono manovrabile e non sono mai stato manovrato da nessuno. Mi turba essere messo in mezzo a cose in cui non centro, spero di essere ascoltato presto dalla Procura della Repubblica. Sto leggendo solo il mio nome, anche nell’altra inchiesta ho visto dei titoli col mio nome, quando sono stato prosciolto di titoli non ne ho visti, una persona è stata messa in prima pagina sul niente”.

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