LETO: professionalità prima di tutto. Quando imparerai dagli errori commessi?

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Sebastian Leto
Sebastian Leto quando venne presentato come nuovo giocatore del Catania nel 2013.

Leto, ci sei ricascato. Troppa foga agonistica? Difficoltà a gestire la pressione? Cos’è passato nella testa dell’attaccante argentino a Terni? Solamente lui può essere in grado di spiegare il motivo dell’ingenua espulsione rimediata. Proteste veementi all’indirizzo del direttore di gara, che prima lo “avverte” estraendo il cartellino giallo, successivamente lo punisce stampandogli in faccia il rosso. Giusto così. Un professionista deve sapersi attenere alle regole. Leto, purtroppo, è tornato ad evidenziare i soliti limiti caratteriali. A Trapani sembrava si fossero aperti spiragli di rinascita. Al cospetto del Latina ha disputato la migliore gara della stagione raccogliendo i meritati applausi scroscianti del pubblico del “Massimino”, eccezion fatta per una minoranza di tifosi. Sul campo della Ternana il suo apporto poteva rappresentare l’arma in più per il Catania.

Invece Leto, che ben si era comportato sul rettangolo di gioco prima dell’espulsione, ha costretto i compagni a giocare in inferiorità numerica arrecando, di fatto, un danno ingente alla squadra. Ha chiesto scusa negli spogliatoi, ma è difficilmente perdonabile l’ingenuità commessa. Ringrazia la Ternana che, fino a quel momento, si era resa pressochè innocua dalle parti di Frison. Adesso a Leto toccherà pagare una multa per la gravità del gesto. Ma basterà per fargli capire una volta per tutte che, adottando un certo tipo di atteggiamento, fa solo il male di se stesso e, soprattutto, del Catania? Caro Leto, nella vita non si finisce mai d’imparare. A qualsiasi età. Per riconquistare l’affetto della gente dovresti mettere al primo posto la professionalità, sempre, dimostrando con i fatti di essere con costanza il calciatore apprezzato nelle due precedenti partite. La qualità c’è, va tirata fuori ma nella maniera giusta. Non peccando di arroganza e presunzione, elementi deleteri nel contesto di gruppo rossoazzurro.