Da Legrottaglie ad Almiron: quando gli applausi scroscianti si tramutano in fischi assordanti

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Applauditissimo Nicola Legrottaglie, fischiatissimo invece Sergio Almiron

Nicola Legrottaglie e Sergio Almiron, due ex giocatori del Catania con trascorsi importanti tra le fila etnee che l’Elefante ha rincontrato allo stadio Angelo Massimino ma da avversari. Sensazioni ed emozioni particolari per entrambi, con il primo che adesso siede sulla panchina dell’Akragas ed il secondo che milita nella medesima squadra ed ha fatto ritorno in campo dopo gli ennesimi problemi fisici.

Pur avendo vissuto la stessa esperienza ai piedi dell’Etna, l’accoglienza che il pubblico di fede rossoazzurra ha riservato ad entrambi è stata profondamente diversa. Da una parte applausi scroscianti all’indirizzo di Legrottaglie che, prima del fischio d’inizio, ha ricambiato sentitamente l’affetto dei tifosi catanesi che non dimenticano la sensibilità, la professionalità di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore della gente.

Dall’altra, fischi assordanti rivolti al centrocampista argentino. Ricordiamo che Almiron ha vissuto due annate splendide, prima che incappasse in una lunga serie d’infortuni che ne hanno pregiudicato seriamente il rendimento nelle successive stagioni, compresa quella dell’inferno della Serie B dopo l’avvenuta retrocessione dalla A.

Adesso Almiron, accettando la proposta di Legrottaglie di sposare il progetto Akragas, punta a risollevarsi. All’ex calciatore del Bari avranno fatto male i fischi di un pubblico che, invece, ha dimostrato di essere ampiamente riconoscente a Legrottaglie. A sua volta legatissimo all’intero ambiente catanese e ad una città che gli ha regalato momenti significativi e dall’alto contenuto emozionale, scrivendo indelebili pagine di storia.