CATANIA – TARANTO: quelle offese contro Sant’Agata che nulla hanno a che vedere con lo sport

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Sant'Agata

Offese continue verso Sant’Agata, sia via Internet che sugli spalti attraverso l’esposizione di uno striscione. Tutto questo si verificò nel 2002, anno in cui il destino volle che a strappare il pass per la Serie B fu la formazione dell’Elefante, capace di ottenere la promozione al termine della finale play off disputata allo stadio “Erasmo Iacovone”.

Qualcosa che nulla ha a che vedere con il calcio giocato e di pessimo gusto inserendo la religione in un contesto completamente differente dallo sport. L’auspicio è che, da allora, molte cose siano cambiate nelle menti di quei deficienti (perché non possono essere definitivi diversamente) che hanno preso di mira la patrona della città di Catania.

Se ad oggi i tarantini non hanno smaltito la delusione per la sconfitta di 14 anni fa, è altrettanto vero che i catanesi ricordano gli insulti indirizzati a Sant’Agata. Motivo in più, per la squadra di Mario Petrone, di scendere sportivamente in campo con il coltello tra i denti sabato pomeriggio, portando a casa un risultato importante.

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