CATANIA: l’emozione di Carriero, la gioia di Marotta, l’abbraccio a Curiale… fotografia di un gruppo unito. Ora servono conferme

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Prestazione e risultato da ottenere con carattere. Se ne parlava alla vigilia del match con l’ex centrocampista del Catania Dino Di Julio ai nostri microfoni. La squadra ha fornito confortanti risposte proprio sotto questi profili. Primo tempo compassato, rossazzurri bloccati più dalla testa e da una condizione psicologica precaria. La Casertana, avversario con giocatori di qualità nonostante alcune importanti assenze come Floro Flores e Zito, non ne ha approfittato adeguandosi al ritmo di un Catania confuso e troppo poco lucido. Inevitabili i fischi sonori al termine del primo tempo, musica per le orecchie degli ospiti che sembravano accontentarsi del pareggio. Subito dopo l’intervallo, tuttavia, qualcosa è cambiato. Il Catania è tornato in campo con un altro atteggiamento. Più sbarazzino, frizzante e spregiudicato come spesse volte richiesto da Sottil. Il tecnico, evidentemente, durante l’intervallo è riuscito ad entrare nella testa dei giocatori perchè nella ripresa l’Elefante ha adottato uno spirito diverso. Combattivo, aggressivo, molto più veloce nello sviluppo della giocata. La palla circolava con rapidità e precisione, Lodi schierato nella posizione di trequartista in un 4-3-1-2 era piuttosto mobile e la difesa campana ha cominciato a perdere le misure di Marotta e Di Piazza, bravi ad attaccare la profondità e che hanno evidenziato una buona intesa.

Decisamente meno lento il centrocampo con Carriero che, rispetto alla prima frazione, tentava sovente l’inserimento in area. In una di queste situazioni ha trovato caparbiamente la deviazione vincente. Proprio lui, grande ex dell’incontro, che per rispetto dei colori rossoblu non ha inizialmente esultato. Poi, però, non ce l’ha fatta più a trattenere la sua gioia lasciandosi un pò andare. Vedere il “Massimino” esultante lo ha emozionato quasi al punto di strappare la maglia indossata. Carica di adrenalina pura per il centrocampista prelevato in prestito dal Parma. L’1-0 ha messo in discesa il match. Gli ospiti provavano timidamente a reagire, ma il Catania è rimasto corto ed equilibrato continuando a non concedere nulla ai falchetti che, da lì a poco, sono crollati sotto i colpi etnei. Al 61′ l’assist di Di Piazza sembra quasi una conclusione errata, ma si rivela efficace visto che Marotta – festante come un ragazzino – trova il varco giusto per infilare Adamonis. Motivo di gioia ulteriore per i rossazzurri è il tris che porta la firma del neo entrato Curiale. Voleva a tutti i costi il gol, lo ha trovato sbloccandosi finalmente tra le mura amiche in questo campionato ed interrompendo un lunghissimo digiuno. Si è rivisto l’istinto del bomber dei tempi migliori, trafiggendo il portiere con freddezza ed astuzia. L’esultanza e la gioia di tutta la squadra sono segnali inequivocabili di un gruppo unito, corso ad abbracciarlo facendogli sentire una volta di più la fiducia e l’affetto di tutti. Forse il 4-3-1-2 è davvero il vestito ideale per questo Catania, almeno per il momento. In attesa di recuperare gli infortunati, uno su tutti Sarno. Ora il Catania è un tantino più sereno e consapevole dei propri mezzi. Di sicuro non c’era modo migliore per arrivare allo scontro diretto di Trapani. Se i rossazzurri stanno davvero ponendo le basi per una forte e decisa risalita, lo scopriremo nei prossimi imminenti impegni. Intanto l’ostacolo Casertana è stato superato positivamente. Adesso, subito testa al derby del “Provinciale”.

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