ACCADDE OGGI: 4 luglio 2017, Lo Monaco presenta Lucarelli come nuovo allenatore del Catania

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Pietro Lo Monaco, Antonino Pulvirenti e Cristiano Lucarelli
L'A.D. Pietro Lo Monaco, il patron Antonino Pulvirenti e mister Cristiano Lucarelli a Torre del Grifo (foto agosto 2017).

4 luglio 2017. Esattamente due anni fa l’Amministratore Delegato del Catania Pietro Lo Monaco presentò a Torre del Grifo Village l’allenatore Cristiano Lucarelli:

“Abbiamo deciso di puntare su Cristiano Lucarelli senza grandi tentennamenti, raggiungendo un’intesa contrattuale fino al 2018. E’ un tecnico giovane, con esperienza nel nostro campionato, con voglia di arrivare e d’intraprendere un percorso insieme, requisiti basilari. L’esperienza di Messina penso sia stata estremamente formativa per lui. Si è dovuto inventare anche altri mestieri ed ha saputo orientare i ragazzi, tralasciando le notevoli difficoltà gestionali del club”.

“Non ci nascondiamo dietro un dito, noi vogliamo provare ad effettuare il salto di categoria, ce la giocheremo. Nei nostri cuori e pensieri c’è la voglia di puntare in alto. Abbiamo uno staff tecnico abbastanza intrigante ed omogeneo, dotato di ottime capacità e professionalità. Poche squadre vantano professionisti di tale spessore. Tutti lavoreranno a stretto contatto con i nostri tecnici e dirigenti, Argurio e Marino. Permettetemi di dire che il Catania è tornato, con la sua struttura, il suo modo di essere e d’intendere le cose. Ho sempre sostenuto che le cinque componenti debbano ruotare nella maniera giusta e fare lo stesso percorso. I calciatori, gli allenatori, i tifosi, i media e la società, la quale deve fungere da collante affinchè queste componenti ruotino nel migliore dei modi”.

“Il giorno in cui dovessimo centrare il salto di categoria, avremmo fatto qualcosa da guinness dei primati. Noi già abbiamo fatto cose incredibili, considerando che l’anno scorso il Catania era sul punto di fallire. Ci siamo iscritti al campionato ed abbiamo presentato la fidejussione, tutte le transazioni debitorie fatte sono realtà vigenti, le ha pagate Finaria. segno che c’è una volontà chiara della proprietà di non fare sparire il Catania. Non esiste rilancio senza risanamento, l’ho sempre detto. Stiamo procedendo nell’opera di risanamento societario. Portare il disavanzo da -17 a -9.8 sono numeri di bilancio non di poco conto, cancellando anche tanti altri debiti. Nel prossimo bilancio la situazione sarà ancora migliore, questo fa parte di un percorso. Risanare è l’unico modo per tenere in vita il Catania, abbiamo riacquistato diversa credibilità. Risanando ci sono le basi per tentare il rilancio tecnico”.

“Ora il Catania è una società con una sua forza, tutti dobbiamo metterci in testa che il prossimo step sarà rilanciare tecnicamente la squadra. E vincere non è mai facile, perchè le chiacchiere stanno a zero e danno modo a tutti di fare i fenomeni. Si vince solo gettando sangue, nessuno ti regala niente. Tutti aspettano al varco il Catania, qualsiasi avversario farà la partita della vita. Noi dobbiamo essere in grado di fronteggiare ogni minaccia. Non siamo soli. Penso al Trapani, il Lecce addirittura non sale in B da 7 anni mi sembra. Il Foggia è tornato in B dopo tantissimi anni. Non sta scritto da nessuna parte che il Catania vinca in campi come Fondi. Per uscire da questa categoria bisogna rimboccarsi le maniche e calarsi nella mentalità della Serie C. Mi riferisco anche agli addetti ai lavori, ai tifosi. Stiamo ripartendo, con grande forza. Mi aspetto che la nostra gente si stringa attorno a questa squadra, avviandoci tutti insieme verso una strada che ci porti al raggiungimento del traguardo”.

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