CANTARUTTI: “Catania, il peggio è passato. Mettiamo alla prova Camplone. Lo Monaco e Argurio, idee chiare”

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Aldo Cantarutti

L’ex attaccante del Catania Aldo Cantarutti è sicuro che il peggio sia ormai alle spalle per la società rossazzurra. Ne parla nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. Ne riportiamo di seguito un estratto:

“Poteva andare peggio di come sta già andando al Catania. La società ha resistito, Pulvirenti è riuscito a far sopravvivere il club che, secondo quanto ho letto, è ormai fuori pericolo. Sappiamo tutti che a Catania non c’è mai stata voglia di investire nel calcio e ricordo ancora i tempi del cav. Massimino, una gran brava persona. E dire che qualcuno in vita lo faceva apparire come un diavolo, poi quando ci lasciò diventò per tutti l’Angelo del Catania, il Duomo era gremito per i suoi funerali”.

“Lo Monaco? Conosce il suo mestiere, non è uno sprovveduto. Forse il carattere non lo aiuta, nel senso che bisogna essere sicuri di sè ed avere un pò di presunzione ma senza esagerare. Mi hanno parlato bene pure del Direttore Argurio, insomma non è un problema di uomini. Sono sicuro che avranno già le idee chiare sulla squadra da fare”.

“Camplone? Non lo conosco personalmente, ma so che è allievo di Galeone, non è un nome blasonato come tecnico, ma mettiamolo alla prova. Quest’anno il campionato sarà più difficile rispetto ai precedenti perché c’è innanzitutto una signora squadra, il Bari. Il Catania dovrà faticare, ma se i tifosi l’aiuteranno la strada sarà meno complicata. Il peggio secondo me è ormai alle spalle. Cara Catania, ci devi credere dimenticando le vicissitudini del passato”.

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