VERSO AVELLINO – CATANIA: alla scoperta degli irpini

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L’Avellino sarà il primo avversario del percorso rossazzurro nel campionato di Serie C 2019-20. Trasferta in Irpinia tradizionalmente ostica per il Catania (CLICCA QUI per i precedenti), che si misurerà subito con un club di tradizione. L’Avellino è una delle provinciali storiche del nostro calcio, definita da Gianni Brera «la più bella realtà del calcio di provincia della storia italiana». Le dieci partecipazioni consecutive in Serie A tra il 1978 e il 1988 restano l’apice raggiunto dai Lupi, ripartiti dai dilettanti dopo l’esclusione dal campionato cadetto nel 2018.

Inseriti nel raggruppamento comprendente compagini sarde e laziali, il cammino in quarta serie si è rivelato tutt’altro che agevole. Tuttavia, un finale in crescendo (10 vittorie di fila da febbraio in poi) ha consentito agli irpini di raggiungere in vetta il sorprendente Lanusei al termine della regular season. La promozione è arrivata dopo il decisivo spareggio giocato in campo neutro a Rieti (2-0).

La stagione dell’Avellino è cominciata un po’ in sordina a causa di difficoltà societarie. Il direttore sportivo (Salvatore Di Somma) è stato nominato soltanto il 25 luglio, appena in tempo per costruire una squadra dignitosa da affidare ai tecnici Ignoffo e Cinelli. Dell’organico dello scorso anno sono rimasti soltanto Morero, Zullo, Di Paolantonio e Alfageme, a cui si sono aggiunti elementi altrettanto affidabili per la categoria come Celjak, Laezza (proveniente dalla Sicula Leonzio), De Marco e Albadoro. Sul piano tattico, sin dalle prime uscite stagionali questa squadra ha lavorato sul 3-5-2, sistema di gioco che garantisce adeguata copertura alla retroguardia con sortite offensive affidate al tandem d’esperienza Albadoro-Alfageme.

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