CATANIA: sufficiente la zampata di Mazzarani per piegare il Picerno

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Dopo due sconfitte consecutive, il Catania riparte con un successo di misura allo stadio “Angelo Massimino” contro il Picerno. Gara non entusiasmante sul piano del gioco, ma la concretezza premia i rossazzurri al cospetto di un avversario comunque in partita fino alla fine.

Etnei subito propositivi nelle battute iniziali con un tiro al volo di Llama e Guerra che, sotto pressione, sfiora il clamoroso autogol. Il Catania mantiene il pallino del gioco ma, con il passare dei minuti, il possesso palla si rivela sostanzialmente sterile. Pian pianino gli ospiti acquistano fiducia, avanzando seppur timidamente in avanti. Al 25′ è assolutamente innocuo il tiro di Vrdoljak, mentre Melli impegna Furlan che si rifugia in corner su una conclusione molto insidiosa effettuata da fuori area. Fase confusionaria del match, i rossazzurri faticano ad imbastire un manovra degna di nota. Mister Camplone prova a suonare la sveglia inserendo Welbeck e Rossetti, subentrati rispettivamente a Llama e Barisic, assai deludenti. La prima frazione si chiude con un tiraccio di Rizzo.

Catania che parte forte nella ripresa, sfruttando un episodio favorevole. Incursione di Curiale, respinta, tocco per l’accorrente Mazzarani che spedisce in rete siglando l’1-0. E’ un buon momento per la squadra dell’Elefante che costruisce un altro paio di occasioni da gol interessanti. Al 9′ ci prova Curiale, poco dopo Rossetti centra in pieno la traversa. Picerno che non sta, però, a guardare e si rende pericoloso con Nappello, ma Furlan interviene con efficacia respingendo di piede il tiro a botta sicura della punta rossoblu. Qualche altro brivido nei minuti successivi per la difesa etnea. In particolare con Sparacello al 34′ ed una rete annullata al 41′ per fuorigioco, tra le proteste ospiti. Il Picerno tenta il tutto per tutto ma il Catania, seppure a fatica, riesce a gestire il prezioso vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara che giunge puntuale allo scadere dei 5′ di recupero concessi.

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