ESCLUSIVA – Caffo (Pres. Vibonese): “Firmo per un pareggio, ma le gare si giocano. Stavolta non c’è il portiere dei miracoli. Se acquisterei il Catania? Vi spiego…”

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Domenica pomeriggio scenderanno in campo Vibonese e Catania. Ai microfoni di TuttoCalcioCatania.com, gradito ospite il Presidente dei calabresi Giuseppe Caffo, catanese che non ha mai nascosto di tifare fin da ragazzo per i colori rossazzurri.

Presidente, come si affaccia la Vibonese alla sfida di domenica?
“Quantomeno loro si sono ripresi battendo il Picerno… io non tanto. Speriamo che il Catania continui a riscontrare difficoltà (ride, ndr). Non posso sperare altro in un momento non semplice per noi”.

Magari il 6-2 di Francavilla è stato un semplice incidente di percorso, cosa ne pensa?
“Un incidente di percorso ci può stare ma quando nel giro di un minuto prendi due gol, diventa difficile tirarsi fuori. Gol presi nel nostro momento migliore peraltro. Subito dopo il rigore, la situazione si è ulteriormente aggravata e siamo andati in barca, più cercavamo di reagire e più prendevamo legnate. Adesso ci attende una settimana di fuoco”.

A cominciare dall’impegno col Catania…
“Sì. Ci saranno 9 punti in palio. Prima affronteremo il Catania, poi la Paganese in trasferta e la Ternana in casa. Ripartire con un risultato positivo può essere importante per il prosieguo. Se no, che Dio ce la mandi buona. Sicuramente il calendario non è agevole ma ora pensiamo al Catania, partita in cui le motivazioni nascono da sole. I ragazzi si stanno allenando con la dovuta serietà. Dobbiamo solamente avere fiducia, senza lasciarci prendere dal panico. L’umore ed il morale non è altissimo in questo momento ma da oggi a domenica dovrà essere al top. S’impara sempre dagli errori commessi. La nostra squadra è giovane e partiamo dal presupposto che il Catania è già caduto più volte in trasferta, potrebbe anche continuare su questa scia ma non può essere così in eterno. Il mio animo è catanese, lo sapete, ma mi auguro che ci sia per il Catania un’altra settimana di stanca. Sicuramente ai piedi dell’Etna stanno lavorando sulle problematiche”. 

I precedenti dicono che Vibonese e Catania conoscono esclusivamente il pareggio a Vibo. Firmerebbe anche domenica per un pari?
“Sì, metterei la firma in partenza. Pensavo la stessa cosa lo scorso anno, poi sul campo siamo stati molto bravi. Stavolta non c’è il portiere dei miracoli, Pisseri che ha fatto sempre parate strepitose contro di noi. Ricordo traverse e quando una volta tolse un pallone che tutti avevamo visto dentro, ai tempi di Rigoli sulla panchina del Catania. Con un pareggio saremmo contenti tutti, prima conta non perdere. Onestamente però il desiderio di ottenere un risultato storico c’è. Vedremo… la partita si gioca. Scenderemo carichi e motivati. Avremo tanta gente allo stadio e penso anche diversi tifosi del Catania al seguito”.

Cosa è cambiato quest’anno con mister Modica al timone della squadra?
“Modica ha portato una ventata di novità. Cerca di esprimere un gioco spumeggiante, si dice che lui sia il più fedele interprete della tradizione zemaniana. Abbiamo fatto molti gol finora, ma anche presi. Le sue squadre giocano con un 4-3-3 che deve, chiaramente, avere anche le persone giuste al posto giusto. Sa motivare i ragazzi e lavora molto bene, la scorsa stagione alla Cavese ha lavorato con ragazzi quasi tutti provenienti dalla D. Man mano i giocatori devono crescere ed acquisire fiducia. Abbiamo battuto la Casertana in volata e disputato una grande partita a Viterbo cogliendo pali e traverse. Poi è arrivato il loro gol all’ultimo minuto, nel contesto di una gara che era praticamente vinta da parte nostra. Con la Cavese in trasferta a pochi minuti dalla fine abbiamo subito il pareggio. A Monopoli, contro una squadra che sta dimostrando quanto vale, abbiamo dominato perdendo nel finale. A parte i confronti con Virtus Francavilla e Reggina, non possiamo lamentarci per gioco ed impegno”. 

Il 4-3-3 di Modica contro il 4-3-3 di Camplone, potrebbe essere un match spettacolare?
“Sulla carta sarà una bella partita. Adesso mi sembra che il Catania stia riammettendo in organico gli epurati. Al di là di questo e degli infortunati, il Catania possiede una rosa dal valore doppio rispetto al nostro. Può schierare tranquillamente due squadre competitive. Conosciamo bene i pregi della squadra etnea, non siamo certo noi a scoprirli. Speriamo di potere evidenziare i difetti del Catania, poi si vedrà. Fino a domenica avevano un punto in più di noi. Adesso il distacco è di quattro lunghezze. Il Catania aveva portato avanti quasi il nostro identico percorso. E’ un piacere giocare contro questa squadre e persone come Lo Monaco che hanno fatto la storia del calcio siciliano e meridionale. Mi onora essere nato a Catania, città con un bacino d’utenza di gran lunga più ampio del nostro in tutto il territorio della provincia”. 

Catania ancora in C. Come mai non è ancora riuscito a spiccare il volo secondo lei?
“L’anno scorso ha perso con il Trapani ai Play Off. C’era qualcosa che non andava, evidentemente anche adesso, al di là degli allenatori e dei giocatori presenti in rosa. Quando ti ritrovi nel giro di due anni dalla A alla C è difficile riprendersi. Questo è successo anche ad altre realtà come Reggio, Bari, Lecce. Bari è ripartita dalla D ed è una piazza paragonabile solo a Napoli. Quando si scende, risalire è sempre difficile. E’ veramente dura perchè poi è disponibile una sola promozione, al di là dei Play Off che sono una presa in giro a mio avviso. Io avevo proposto almeno due promozioni tramite Play Off. La scorsa stagione le cose sono state un pò diverse. Come si fa su 60 squadre a promuoverne solamente 4? Ma le regole sono queste, andiamo avanti così”. 

Chi vede favorita per la conquista della vetta?
“La Ternana era partita in grande spolvero. Non credo che il Potenza abbia la forza di vincere il campionato ma ai Play Off, che sono una lotteria, potrebbe giocarsela. Per il primo posto vedo una lotta tra Ternana, Catania, Catanzaro e Reggina. Comunque sono tutte lì, a pochi punti di distanza. La Reggina al ‘Granillo’ beneficia della spinta dei tifosi ma in trasferta non va oltre il pareggio e se non riesci ad importi fuori casa, il campionato non lo vinci. Il Bari continua a stentare, non ha lo stesso spessore delle altre squadre”. 

Presidente, sarebbe interessato ad un’eventuale acquisizione del club rossazzurro?
“In tutto quello che facciamo dobbiamo essere coscienti e conoscere i propri limiti e le proprie possibilità. Acquisire il Catania per un tifoso o appassionato sarebbe il top, però bisogna avere consapevolezza delle proprie forze. Se c’è una cordata d’imprenditori disponibile… perchè gestire la squadra di una città di 400mila abitanti non è semplice. E’ tutto l’apparato. Organizzazione, stadio, norme di sicurezza. E’ un complesso di cose. Devi avere le giuste risorse. Mi auguro che l’attuale proprietà, superati i problemi di varia natura, possa riprendere la spinta giusta e che quest’anno sia quello buono per il Catania. Ma a partire da lunedì prossimo…”.

Si ringrazia il Presidente della Vibonese Giuseppe Caffo per la gentile concessione dell’intervista.

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