CATANIA: tra campo e voci extra campo, testa alla Leonzio

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Testa bassa e pedalare. La vittoria manca dal 13 ottobre ed il Catania, dopo due pareggi consecutivi, è chiamato a ritrovarla per iniziare la scalata di una classifica fin qui molto deficitaria. Dal terremoto derivante dai casi Biagianti, Marchese e Bucolo al reinserimento degli stessi nel progetto, fino ad arrivare all’esonero di Camplone, al malcontento diffuso all’interno della tifoseria ed alle voci che si sono sparse in questi giorni circa persistenti difficoltà finanziarie della proprietà. Non sono stati, fin qui, mesi sereni in casa rossazzurra.

Con il ritorno di Lucarelli in panchina si cerca di restituire fiducia ed equilibrio ad uno spogliatoio che, inevitabilmente, ha risentito di tanti scossoni. Cambia anche l’impostazione tattica della squadra, passando dal 4-3-3 ad un più coperto 3-5-2 (5-3-2 in fase di non possesso) per dare solidità al reparto difensivo spesso e volentieri finito sotto accusa nella precedente gestione tecnica.

Domenica il Catania giocherà la terza gara di seguito al “Massimino”, dopo il rinvio del match di Pagani. Avversaria una Sicula Leonzio che non vorrà essere vittima sacrificale. Ballano punti importanti anche per i bianconeri, ma la voglia d’imporsi dell’Elefante dovrà rivelarsi superiore a quella della compagine di Bucolo, tornata al successo contro la Cavese. Fondamentale tenere lontano i pensieri negativi in casa Catania, focalizzando esclusivamente l’attenzione sul match con la Sicula. Da vincere “senza se e senza ma”, utilizzando un’espressione tanto cara a Lucarelli.

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