IL CATANIA C’E’, MA NO TRIONFALISMI: Rieti avversario modesto. L’appetito vien mangiando. Follieri, troppe chiacchiere. La squadra si concentri solo sul campo

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Torre del Grifo, Catania

Seconda vittoria consecutiva in pochi giorni. Per di più in trasferta, dove il Catania è solito faticare dannatamente. Da Potenza a Rieti, passando per le continue voci di questi giorni legate ad una presunta trattativa con Raffaello Follieri. Tutto questo in aggiunta alla nota aggressione del Direttore Pietro Lo Monaco, alla decisione della Curva Nord d’interrompere ogni attività del tifo organizzato fino a quando non si concretizzerà il passaggio di consegne in società. Non è stata una settimana facile per Lucarelli. Inevitabile che le notizie filtrino all’interno dello spogliatoio, ma il mister continua ad isolare come può la squadra dagli aspetti extra calcistici. Responsabilizzando i giocatori e dando loro i giusti input per affrontare l’ultimo mese dell’anno solare 2019 al meglio delle possibilità. Anche perchè il calciomercato si avvicina e non c’è momento migliore per dimostrare realmente di che pasta si è fatti.

Il Catania risponde sul campo al terremoto di questi giorni. Fornendo prestazioni migliori delle precedenti e, soprattutto, facendo registrare passi avanti sul piano della capacità di reagire alle avversità, lottando da squadra, da gruppo che sa reciprocamente aiutarsi. Qualcosa pare stia cambiando nella mentalità collettiva di un Catania molto applicato sul campo, più convinto, “operaio”, sicuro e determinato. Il successo di Potenza, seppure maturato in Coppa Italia, ha rinnovato le consapevolezze della squadra, uscita ulteriormente fortificata dal confronto con il Rieti. Chiaramente, vincere aiuta a vincere e stimolare l’appetito ma non è il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi. Il percorso da compiere è ancora lungo e non mancano le lacune da colmare sul piano tattico. Evitando quei momenti di blackout che si registrano con minore frequenza rispetto ad inizio stagione, ma vanno definitivamente rimossi. La palla non deve scottare ma girare con maggiore disinvoltura, rapidità e personalità nell’arco dei 90′ con una lettura più attenta delle due fasi di gioco.

Dopo un 4-1, giusto sorridere e riconoscere i meriti del Catania. Tenendo comunque presente di avere affrontato un avversario assai modesto, per nulla trascendentale. Guai ad esaltarsi troppo, dunque. Chiusura con la presunta trattativa avviata con Follieri. E’ stato lo stesso Lo Monaco a indicare la persona in questione come unico soggetto ad avere manifestato, ad oggi, concreto interesse per l’acquisizione del Catania. Visti i trascorsi giudiziari che lo riguardano (nel 2008 finì dietro le sbarre per truffa, dovendo restituire 3.6 milioni di dollari alle vittime, patteggiando la pena) ed precedenti calcistici poco incoraggianti con Foggia e Palermo, le cui trattative sono praticamente morte sul nascere non riscontrando le necessarie credenziali bancarie, giusto andare molto cauti. Settimana prossima dovrebbe esserci un incontro con la proprietà, la quale valuterà con attenzione se sussistano realmente le condizioni per intavolare una trattativa. Alla squadra il compito di non disconnettere testa e gambe dal campo. Lavorando in funzione del successivo impegno casalingo di campionato con il Rende.

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