ACCADDE OGGI: 16 gennaio 1927, nasce la figura storica di Angelo Massimino

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Angelo Massimino

Nel 1969 divenne Presidente del Catania

Presidente del Catania per quasi venticinque anni, Angelo Massimino è nato il 16 gennaio del 1927. Una figura assai rilevante per il calcio rossoazzurro e la tifoseria etnea che lo ha sempre ricordato con grande affetto e passione. Dopo aver intrapreso con successo la carriera imprenditoriale in Argentina nel settore edilizio, Massimino tornò a Catania negli anni cinquanta ed entrò nella dirigenza della società calcistica sotto la presidenza di Arturo Michisanti. Nel 1969 divenne presidente del Catania e si assicurò subito la promozione in Serie A grazie alla guida tecnica di Egizio Rubino. Sull’onda del successo sportivo fu anche eletto consigliere al comune di Catania.

La squadra però non resse l’impatto con la categoria e finì ultima. I due anni successivi, in serie B, furono abbastanza travagliati e i tifosi lo spinsero a dimettersi. Ritornato alla presidenza nell’estate 1974, conquistò subito un’altra promozione con Rubino in panchina. Da quel momento iniziò un lungo saliscendi: retrocessione in Serie C nel 1977, promozione in Serie B nel 1980, ancora una promozione in Serie A (1982-83), con l’allenatore Gianni Di Marzio e i giocatori Roberto Sorrentino, Aldo Cantarutti, Claudio Ranieri e Ennio Mastalli, e seguente ritorno in B (1983-84). L’ultima retrocessione in Serie C1 (1986-87) lo portò a cedere la società. Ritornò come un salvatore della patria per evitare il fallimento: ci riuscì nel 1992, ma nel 1993 la società rossazzurra fu esclusa dal proprio campionato di appartenenza per un ritardo nel pagamento di una fideiussione.

La battaglia giudiziaria che seguì lo portò a ottenere l’ammissione della società in Eccellenza (il secondo livello dei campionati dilettantistici). Iniziò la nuova scalata verso la A con due promozioni consecutive. Durante il primo campionato in Serie C2, ai primi di marzo, la città venne dolorosamente scossa dal tragico incidente automobilistico in cui Massimino perse la vita sull’autostrada Catania-Palermo. La moglie dello scomparso, Grazia Codiglione, mantenne la direzione del Catania insieme ai parenti più vicini. I suoi funerali furono un evento seguito da migliaia e migliaia di persone. Il Presidentissimo, come era soprannominato, fu un personaggio molto attaccato alla squadra e alla città. A lui è intitolato lo stadio “Cibali” dal 2002.

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1 COMMENTO

  1. Sarà quello che è stato , pace all’anima sua, ma vi assicuro che era un appassionato del Catania e ci teneva
    tanto al Catania , ha preso uno dei migliori mediani di quel periodo Giorgio Bernardis, il povero Limena, io l’ho
    conosciuto di persona il Sig,Massimino ed era un grande , io quel tempo ero un ragazzo e vi assicura che era un grande e amava tanto la squadra di Catania.
    Un saluto a tutti tifosi catanesi vecchi e nuovi , sostenete sempre il Catania , lo merita , una grande città come la nostra grande città,evviva catania franz(ciccio tigre) di Trieste.

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