CATANIA – MONOPOLI: il match vissuto sugli spalti. Squadra rossazzurra fischiata, sorridono i 46 tifosi ospiti

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Non ce l’ha fatta il Catania a strappare un risultato positivo. Reduce dal 2-0 subito in quel di Terni, la squadra di Cristiano Lucarelli riporta una nuova sconfitta con il medesimo numero di reti. Stavolta, però, cade al “Massimino” dove mai in questa stagione aveva perso prima di domenica. Perduta l’imbattibilità casalinga contro una formazione che continua ad inanellare risultati importanti nei piani alti della classifica. Circa 3.500 gli spettatori presenti. Non cambia la posizione degli ultras rossazzurri che ribadiscono di non avere alcuna intenzione di tornare sugli spalti fino a quando non si concretizzerà il cambio di proprietà. Continua a venire meno, dunque, l’apporto fondamentale dei tifosi in uno stadio che si conferma desolatamente vuoto o quasi. Esultano, invece, i 46 supporters di fede biancoverde che hanno sostenuto oltre 500 km per raggiungere l’impianto sportivo etneo, per la prima volta espugnato nella storia del Monopoli.

Da sottolineare il minuto di raccoglimento in memoria dell’ex patron rossazzurro Luciano Gaucci, con un pensiero rivolto anche alla famiglia Raciti nel giorno del tredicesimo anniversario della morte dell’ispettore di polizia. Per non dimenticare. Nell’arco dell’intera durata del match c’è spazio esclusivamente per i cori ed il ritmo dei tamburi scandito dai sostenitori monopolitani, che spingono fino in fondo i loro beniamini verso il prezioso successo. Il pubblico catanese, invece, mugugna nel riscontare le numerose leggerezze commesse da un Catania che, ad eccezione del primo quarto d’ora e di qualche altro sprazzo di gara, fatica a mettere in difficoltà i pugliesi.

Barisic è il giocatore preso maggiormente di mira dai tifosi per essersi divorato due gol, ma tutta la squadra dell’Elefante viene fischiata al termine delle ostilità. Ad esclusione di alcuni timidi applausi d’incoraggiamento provenienti dalla Tribuna A. Merita di essere menzionata, inoltre, la sportività mostrata dai presenti all’indirizzo del Monopoli, con i calciatori biancoverdi che hanno ricambiato l’applauso al triplice fischio. Per il resto c’è molta sfiducia verso un Catania che non decolla e, anzi, si sta facendo travolgere dagli eventi senza fornire i giusti input.

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