GOMEZ: “Non riesco a parlare di calcio. E’ terribile quanto accade. L’Italia deve rimettersi a posto prima di tornare a giocare”

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Alejandro Gomez

Non sono bei momenti. Alejandro Gomez ha sempre avuto una passione innata per il calcio, ma oggi è proprio difficile parlarne. L’ex giocatore del Catania, ora in forza all’Atalanta, commenta in questi termini quanto sta accadendo, ai microfoni di Sky Sport24:

“Il mio stato d’animo non è al top, la situazione del Paese non è la migliore e uno cerca di essere positivo, ma ogni giorno ci sono notizie brutte. Uno quando si alza e legge le notizie gli rimane del rammarico. Non si può fare altro che rimanere a casa, essere positivi e sperare che tutto questo possa finire presto. Faccio fatica a pensare al calcio. Cerco di tenermi in forma, di allenarmi un’oretta e mezza al giorno ma è difficile mantenere la concentrazione. Il calcio è l’ultima cosa che mi interessa. Non so se si tornerà a giocare, se lo si farà in estate o fra qualche mese ma prima il Paese deve rimettersi a posto. Sarà molto difficile tornare a giocare: come si fa a organizzare le trasferte, ad andare negli alberghi? È una grande domanda che mi faccio”.

“Come Atalanta abbiamo reso felice una città intera ma quello che stiamo vivendo in questo periodo è qualcosa di terribile, che non riesco ancora a capire. Siamo il Paese con più contagiati dopo la Cina, è strano. In questo periodo uno dovrebbe essere felice, orgoglioso di quello che sta facendo con la propria squadra ma invece dobbiamo guardare altro e pensare alle famiglie che stanno soffrendo. Sono con loro, sono gente tosta che non si arrende e questo periodo passerà. In questo periodo brutto mi sento di dire che dobbiamo avere tutti un atteggiamento positivo”.

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