SERIE C – Caiata (Pres. Potenza): “Impossibile giocare. Tommasi non ha il contatto con la realtà, Lega Pro a 60 squadre non si può fare”

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Salvatore Caiata

Il presidente Salvatore Caiata torna a parlare dell’Assemblea tenutasi ieri. Ecco quanto evidenziato da tuttoc.com:

“I presidenti di C, in maniera unanime, hanno sottolineato che non ci sono le condizioni per tornare a giocare. Come si può pensare a tornare ad allenarsi tra dieci giorni con i protocolli di sicurezza, come fa un protocollo di sicurezza a garantire il non contatto tra i calciatori. Dobbiamo andare in trasferta ma gli alberghi sono chiusi, c’è un problema etico: con che coraggio parliamo di questo mentre ci sono città in Italia che nelle loro strade troviamo soltanto ambulanze e carri funebri. Io ritengo che dobbiamo rispettare i valori del campo, le prime in classifica hanno il merito di andare in Serie B. E’ un problema di soldi, sponsorizzazioni, diritti televisivi, questa è la verità. Viviamo un momento catastrofico nelle nostre aziende, dobbiamo avere la stessa forza di decidere il futuro di questa Lega. Giocare è fuori di testa”.

Tommasi è una persona che non ha il contatto con la realtà. A maggio si deve eleggere di nuovo il rappresentante dell’AIC, per guadagnarsi il consenso porta l’Assocalciatori alla rottura. Abbiamo studiato la proposta unanime di pagare un un mese di stipendio se non si gioca più, due mesi se si gioca, più la cassa integrazione. Spetta a loro accettare o meno. Forse Tommasi dimentica che ci sono calciatori che guadagnano 400 mila euro all’anno, l’ingaggio medio è di 60 mila euro. I lavoratori questi soldi non li vedono, la gente ha fatto la notte davanti al computer per i 600 euro. Lui si permette di sputare in faccia a 1200 euro di cassa integrazione? Altrimenti il prossimo anno non iscriviamo la squadra e Tommasi fa giocare 1200 calciatori per strada. Se accettano bene, sennò non iscriviamo alcuna squadra. Con 1200 euro ti paghi l’affitto di casa”.

“Ripartire? Ho una mia idea, bisogna trovare una formula per mettere fine alla stagione e che salva anche la prossima. L’anno prossimo noi avremo un calcio probabilmente senza spettatori, quando riapriremo gli stadi non possiamo saperlo. Quando riapriremo vogliamo essere disponibili con gli abbonati? Dovremo fare dell’agevolazioni. Il numero di spettatori sarà più basso, l’anno prossimo l’incasso stadio tenderà quasi a zero. Io ho tutti i miei ristoranti chiusi, come faremo il prossimo anno? Credo che dobbiamo prendere atto che il campionato con 60 squadre in Serie C non si può fare”.

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