SERIE C – Scienza (all. Monopoli): “Calcio ultima cosa a cui pensare? Questo mi disturba molto, la gente ha bisogno di sport”

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Giuseppe Scienza

Il calcio va sostenuto, soprattutto nel periodo storico attuale. Interviene sul tema l’ex centrocampista del Catania, attuale tecnico del Monopoli, Giuseppe Scienza. Questo il suo pensiero ai microfoni di Rai Sport, secondo quanto evidenziato da tuttoc.com:

“Sembra che la soluzione dei problemi in Italia sia togliere gli stipendi al mondo del calcio. Io credo che tante squadre, come la nostra, siano andate incontro ai club, per salvaguardare il futuro del nostro mondo. Ci toglieremo tutto quello che ci sarà da togliere nella dignità più totale. Ma non credo sia questo il vero problema. Abbiamo bisogno di soluzioni, di capire se il progetto di cassa integrazione possa garantire a chi ha gli stipendi bassi un salario dignitoso. Sono mesi che si parla di cose del genere e non ci sono risposte”.

A me disturba molto quando mi sento dire che il calcio è l’ultima cosa alla quale bisogna pensare. La salute va sicuramente messa in primo piano, ma la maggior parte dei miei giocatori guadagnano il minimo o poco più. Parliamo di venti o trentamila euro l’anno, di sicuro non si possono definire dei facoltosi. Bisogna salvaguardare questi aspetti, c’è gente che mantiene le famiglie, penso ai magazzinieri e a tutte le attività collaterali legate al calcio. Bisogna che in qualche modo si provi a ripartire, giustamente rispettando i protocolli. La gente ha bisogno dello sport, non il calcio, ma lo sport in generale. Bisogna trovare delle soluzioni. Di chiacchiere ne sono state fatte molte, ma di soluzioni ne ho viste poche”.

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