CATANIA IN LEGA PRO: dal 2015 al 2020, i giocatori più fedeli alla maglia. Biagianti capitano vero, per Bucolo e Russotto addio sofferto

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Marco Biagianti

Da quando il Catania milita in Lega Pro, sono tanti i giocatori che per più stagioni hanno indossato – o continuano a indossare – la maglia rossazzurra. Sin dal primo giorno in cui l’Elefante ha messo piede nell’inferno di questa categoria, lo sloveno Maks Barisic ha sempre fatto parte della rosa etnea (con due parentesi in prestito a Padova e Messina, ndr). Impossibile non menzionare anche Marco Biagianti. Il capitano, dopo avere scritto pagine e pagine di storia in Serie A, non appena ricevuta la chiamata dell’ex A.D. Pietro Lo Monaco ha accettato senza esitazione alcuna di fare ritorno sotto il vulcano. Un amore vero, sincero, infinito per i colori rossazzurri che non conosce categoria di militanza. Giovanni Marchese ha seguito l’esempio di Biagianti, dando il proprio contributo alla causa per la quarta stagione consecutiva.

Citiamo, inoltre, Kalifa Manneh cresciuto nelle giovanili del Catania fino ad arrivare all’esordio in prima squadra nella gestione Pino Rigoli, annata 2016/17. Il gambiano classe 1998 ha progressivamente conquistato la fiducia di tutti gli allenatori che si sono succeduti. Ad eccezione di mister Andrea Camplone che non lo vedeva funzionale al suo 4-3-3. Conclusa la breve esperienza in prestito alla Carrarese, da gennaio Manneh è di nuovo rossazzurro. Chi, invece, ha dato tanto per il Catania ma dicendo addio nella sessione invernale del calciomercato è Saro Bucolo. Catanese puro sangue, dal 2016 si è dedicato anima e corpo alla squadra che ama. Nei mesi scorsi è arrivato il momento difficile dei saluti, spostandosi nella vicina Lentini. Addio molto sofferto per il centrocampista che non avrebbe mai lasciato Catania, se non per una precisa scelta societaria come poi effettivamente è stato.

Non semplice salutare Catania anche per Francesco Lodi, il “re” dei calci piazzati. La delicata situazione finanziaria del club e la necessità di dotare la rosa di giocatori con caratteristiche diverse suggerirono alla dirigenza di piazzare altrove una delle bandiere rossazzurre per eccellenza, definendo il passaggio alla Triestina. Andrea Russotto è un altro elemento di spicco che conserva un legame fortissimo con la piazza, ma non essendogli stata rinnovata la fiducia fu costretto ad andare via nell’estate 2018. Avrebbe fatto carte false pur di rimanere, oggi milita nella Cavese. Oltre 120 presenze in rossazzurro non si dimenticano per l’estremo difensore Matteo Pisseri, ceduto poi alla Pistoiese per precisa volontà dei dirigenti. Dalla ventina di gol messi a segno nella stagione 2017/18 ai giorni nostri, triennio rossazzurro per Davis Curiale. L’attaccante ha giurato amore eterno al Catania, si trova magnificamente bene in Sicilia. Nelle ultime stagioni però non è riuscito a dimostrare tutto il suo potenziale faticando a giocare con continuità e facendo i conti con problemi di natura fisica.

Tre anni pieni anche per Giuseppe Rizzo, messinese di nascita ma fiero dei colori rossazzurri. Proseguiamo con Andrea Mazzarani. Il famoso rigore fallito ai Play Off contro la Robur Siena rappresenta un episodio che lo ha segnato parecchio, al punto da allontanarsi in silenzio. Poi però ha sentito forte il richiamo di Catania e, una volta conclusa l’avventura alla Salernitana, è tornato di corsa in Sicilia. Chiudiamo con Andrea Di Grazia. Da giovane di belle speranze al salto di qualità in prima squadra con il sogno di affermarsi, Di Grazia ha vissuto diverse stagioni ai piedi dell’Etna. Si apprestava a diventare leader presente e futuro, ma gravi divergenze con Lo Monaco lo spinsero a lasciare Catania per scadenza di contratto, direzione Pescara.

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