FUTURO CATANIA: fallimento o ripartenza, la partita comincia oggi. Stipendi, rischio svincolo per molti calciatori

1
1982
Torre del Grifo, Catania

Prima udienza non decisiva ma determinante per le sorti del Calcio Catania. Oggi, lunedì 25 maggio alle ore 12.00, la sezione Fallimentare del Tribunale di Catania discuterà della richiesta di nominare nuovi amministratori giudiziari avanzata dalla Procura della Repubblica. Tifosi col fiato sospeso per capire cosa succederà. Il club rossazzurro, da cui si sono recentemente dimessi l’A.D. Di Natale ed il vice Presidente Scuderi, prova a difendersi dalle accuse rivoltegli puntando, magari, anche sul blocco delle attività del centro sportivo Torre del Grifo Village e del campionato che non hanno permesso di generare introiti negli ultimi mesi. La Procura ha documentato un quadro finanziario allarmante, ritenendo che sia venuto meno il compito degli amministratori di migliorare la già precaria situazione e, quindi, di assicurare la continuità aziendale. Parlando senza mezzi di termini di “assoluta inaffidabilità dell’attuale organo gestorio”. In particolare l’ingegnere Di Natale “è soggetto interessato anche dalle gravi responsabilità messe in luce dai Commissari Straordinari di Meridi”. 

L’intento principale deve essere quello di soddisfare l’interesse dei creditori, ma lo scenario attuale non induce all’ottimismo. A meno che non venga definito il tanto atteso passaggio di consegne, oppure l’attuale governance sia in grado di dimostrare di avere un piano di rientro credibile nell’ambito del concordato preventivo in bianco richiesto. Al Tribunale spetterà dare l’ok per l’ammissione al concordato – concedendo una nuova chance all’attuale proprietà, che guadagnerebbe ulteriore tempo – oppure negare tale possibilità. In quest’ultimo caso, coerentemente con quanto suggerito dalla Procura, si procederebbe con la nomina di uno o più commissari che interloquirebbero direttamente con i legali rappresentati di SIGI, SpA di recente costituzione interessata ad acquisire il Calcio Catania. Poi, il 9 giugno, è prevista la discussione dell’istanza di fallimento.

Nel frattempo tiene bianco il nodo stipendi. Le famose mensilità di gennaio e febbraio non sono state ancora corrisposte ad un’ampia fetta di giocatori. La messa in mora è scaduta e qualsiasi calciatore può rivolgersi al Collegio arbitrale entro il 20 giugno per ottenere lo svincolo. E’ bene specificare in questo senso che, come si evince da un articolo pubblicato ieri sul quotidiano La Sicilia, il termine ultimo per il pagamento degli emolumenti di gennaio e febbraio ai fini dell’iscrizione al prossimo campionato è agosto, non maggio. Il dubbio era emerso da un comunicato ufficiale equivoco emesso dalla FIGC che, però, non faceva riferimento alle società di Lega Pro. In ogni caso bisogna adoperarsi quanto prima per dirimere la questione, onde evitare di perdere gran parte del parco giocatori e, soprattutto, dovere risarcire i danni. Tante grane da risolvere mentre quest’oggi si gioca la prima importante gara per il futuro del Catania 1946, matricola 11700.

===>>> FIGC: ufficialmente sospesi i termini delle Licenze Nazionali

 

***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***

1 COMMENTO

  1. Continuo a scriverVi sperando di poter dare il mio contributo ma vedo che le mie parole vanno al vento e a nessuno interessi realmente una miglioria.
    Si continua a tintennare con i tempi e le problematiche.
    Le risposte non ci sono.
    Timidamente si è affrontato il signor Follieri.
    Poi si è puntati sui fanta texani come se non potessero informarsi prima del loro arrivo e comunque senza lavorare parallelamente con altri imprenditori.
    Poi si gettano nella speranza del signor Pellegrino.
    È lampante e’ chiara la situazione non lavorano su più piste ,infatti alla cronaca non è mai stato presentato a chi hanno offerto il Calcio Catania,chi non ha mai risposto?
    Più volte è stata suggerita una cordata di imprenditori made in sud,cioè napulitani dell’ex regno delle duesicilie,non aspettate italiani del nord a loro dei “terroni” non gle ne frega un ____o !!
    Contattate il signor Montemurro(ex presid.Fidelis Andria) con il signor Mezzaroma(ex presid.Siena e Salernitana), c’è anche il signor Taccone (ex presid.Avellino calcio),tutti insieme uniti per la causa Catania.
    Un tempo c’era Ahmid dato’ Noorton il malesiano che vorrebbe acquistare una società di calcio.
    Mai alla cronaca si è parlato di un invito a loro.
    Io inviterei anche la famiglia Semeraro (ex presid Lecce).
    Le risposte non ci sono ed è chiaro come il lavoro è stato svolto,senza accogliere le proposte le idee dei fans.
    Ringrazio.

Comments are closed.