FUTURO CATANIA: penalizzazione certa e corsa contro il tempo, sono giorni frenetici

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Catania Calcio, Torre del Grifo Village

“I calciatori verranno pagati a giorni. C’erano una serie di vicende concatenate. Si sono un pò risolte e un pò no. Ora abbiamo sbloccato delle somme, procederò con il pagamento degli stipendi appena possibile, comunque prima del 15”. Così Gianluca Astorina, Amministratore Unico del Calcio Catania, una decina di giorni fa preannunciava che non ci sarebbero stati problemi per il pagamento degli stipendi. Alla scadenza del 15 luglio, invece, la traduzione delle parole in fatti concreti non è avvenuta poichè il Tribunale avrebbe negato l’autorizzazione. Discorso che s’inserisce nell’ambito del rispetto del concordato preventivo e dello sviluppo dell’ormai famoso piano di rientro da predisporre a garanzia dei creditori.

Naturale, a questo punto, la sanzione di almeno 2 punti da scontare nella prossima stagione. Penalizzazione che, con ogni probabilità, sarà ancora più consistente a seguito dei deferimenti di un paio di giorni fa del Procuratore Federale. Trattasi di adempimenti che dovranno comunque essere regolarizzati a stretto giro di posta, onde evitare guai peggiori. Compito, questo, che spetterà a chi si aggiudicherà il bando. Sin qui la Sport Investment Group Italia (Sigi) è l’unico soggetto ad averci messo la faccia ribadendo la propria partecipazione alla procedura competitiva, ma entro il 5 agosto – in caso di aggiudicazione – avrà il suo bel da fare per mettere al sicuro l’iscrizione. E vedremo se salteranno fuori figure concorrenziali mai uscite finora allo scoperto.

Questi giorni sono piuttosto frenetici in seno alla Sigi, costretta a rallentare le operazioni a seguito dell’inchiesta Fake Credits, la quale ha portato alla decadenza del CdA e, di conseguenza, a nuove nomine che, una volta effettuate, devono ottenere l’ok della Camera di Commercio. Passaggi burocratici che richiedono tempo, il peggior nemico di sempre. Non è un caso che i legali della Sigi lavorino giorno e notte, allo scopo di recuperare il terreno perduto prima di procedere con il deposito dell’offerta d’acquisto del Calcio Catania alla sezione fallimentare del Tribunale (non oltre le ore 12.00 del 22 luglio).

Frattanto che la SpA promossa da Fabio Pagliara prosegue il più velocemente possibile con il disbrigo delle pratiche sopra citate, il bando potrebbe essere parzialmente rivisto (gli avvocati non escludono addirittura la possibilità di una revoca). Tenendo conto di un contenzioso che risale agli anni ’90 e vede parte della famiglia Massimino rivendicare una quota del 25%. Vicenda anche questa poco chiara, in un contesto dove lo scenario non assume contorni ben definiti ma presenta una certezza: il 5 agosto è la deadline per iscrivere il Catania al torneo di Serie C 2020/2021. Fornendo tutte le credenziali, senza alcuna possibilità di proroga.

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