PAGELLE DI REPARTO: poche sbavature in difesa. Welbeck mastino a centrocampo. In attacco generosità ma poca lucidità

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Consuete pagelle di reparto realizzate da TuttoCalcioCatania.com, a conclusione della partita vinta per 2-1 dal Catania allo stadio “Angelo Massimino” contro la Vibonese:

DIFESA, 6

Martinez prova a mantenere inviolata la propria porta negando la gioia del gol a Ciotti nel primo tempo ed effettuando un paio di ottimi interventi nella ripresa su Plescia, che poi è riuscito comunque ad entrare nel tabellino dei marcatori al minuto 87. Poche sbavature. Claiton e Silvestri fanno buona guardia nel complesso. Bene il brasiliano anche nell’avviamento dell’azione da dietro, il capitano effettua un salvataggio determinante nel corso dei secondi 45′. Zanchi, schierato nella difesa a tre, fa il suo. Nel finale la retroguardia poteva comportarsi meglio in occasione del gol rossoblu: con molta leggerezza è stato dato il via libera a Berardi per il contropiede finalizzato da Plescia. Sugli esterni si è rivisto Albertini, che ha messo dentro qualche pallone invitante per i compagni spingendo sulla fascia ma non sempre si è rivelato impeccabile nella lettura delle situazioni di gioco. Meglio Pinto, che ha ricevuto precise indicazioni di supportare spesso la fase offensiva della squadra. Nei minuti conclusivi, Raffaele inserisce anche Calapai per dare nuova linfa al reparto arretrato.

CENTROCAMPO, 6.5

Prestazione super di Nana Welbeck. Il centrocampista italo-ghanese ha recuperato una miriade di palloni, randellando in qualsiasi zona di campo. Un autentico mastino. Suo, inoltre, il gol con dedica speciale che ha permesso al Catania di sbloccare il risultato. Bene anche il compagno di reparto Maldonado, che non si è limitato esclusivamente a dettare i tempi e dare geometrie alla squadra, lavorando molto anche nella fase d’interdizione. Dinamismo, qualità e quantità calibrate in egual misura. Dall’Oglio fa registrare progressi rispetto alle ultime apparizioni. L’ammonizione ingenua rimediata nelle battute iniziali dell’incontro non è un bel biglietto da visita. Lui mantiene i nervi saldi, dando fisicità in mezzo al campo. Può e deve fare molto di più, ma si sono visti passettini avanti. L’ingresso di Izco aggiunge esperienza nel momento più difficile della partita. Rosaia parte dalla panchina, subentra positivamente nel secondo tempo con spirito battagliero e determinazione. Sempre insidioso nella battuta dei calci piazzati, anche lui contribuisce a portare a casa un risultato fondamentale.

ATTACCO, 5.5

In generale tanta imprecisione, non chiudendo prima una gara per lunghi tratti dominata o quasi. La generosità evidenziata da Reginaldo e Pecorino però non può passare inosservata. Il brasiliano serve a Welbeck la palla dell’1-0. Pecorino lotta come un leone, fa valere i suoi centimetri, aiuta la squadra a salire, difende palla ed è fastidioso per la difesa rossoblu. Spreca alcune occasioni troppo ghiotte, non sbaglia al 64′ siglando il raddoppio poco prima di lasciare il posto ad Emmausso. A proposito di quest’ultimo, ex di turno, ci si aspettava maggiore intraprendenza e cattiveria in zona gol. Non è ancora al 100% della condizione fisica e si vede. Le potenzialità non gli mancano. Rendimento però altalenante, gli serve altro tempo per carburare. Biondi sembra entrare in campo col piglio giusto, effettua qualche buona accelerazione ma non trova il guizzo e, a tratti, va in confusione sbagliando anche le cose più semplici. In questo campionato non si è ancora visto il miglior Biondi, il Catania ne ha fortemente bisogno.

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