COLPO DA TRE PUNTI: il Catania stende la Viterbese al fotofinish

0
1390

>>>Clicca qui per visualizzare il tabellino e le statistiche della partita<<<

Dopo il mezzo passo falso con la Cavese, Catania corsaro sul campo della Viterbese. 1-2 il risultato finale. Prevale il carattere dei rossazzurri che, immeritatamente sotto al 53′, ribaltano la situazione tra il 78′ ed il 94′ ottenendo tre punti d’oro.

Catania che prova a fare la partita già nella prima frazione. Viterbese abbastanza guardinga, la difesa rossazzurra – con Noce all’esordio da titolare in campionato – corre pochi rischi. Il primo squillo dell’incontro è dell’esordiente Piccolo, con Daga che para senza problemi. I padroni di casa rispondono con una pericolosa mischia in area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, risolta da Confente (5′). Ancora gli etnei in avanti alla ricerca del gol, con personalità. Destro ad incrociare di Albertini bloccato da Daga (8′). Un paio di minuti più tardi, Piccolo avanza palla al piede e conclude tra le braccia del portiere. Molto mobile l’attaccante.

Al quarto d’ora di gioco ci prova anche Rosaia con un’incornata imprecisa. Al 19′ Izco, su cross perfettamente calibrato di Albertini, di testa non riesce ad inquadrare lo specchio della porta da posizione favorevole. Grande chance sprecata dall’argentino, che oggi indossa la fascia di capitano. Il Catania continua a spingere con un tentativo apprezzabile da fuori area di Pecorino (24′) ed il tiro-cross insidioso di Rosaia (30′). Da segnalare la clamorosa mancata espulsione di Simonelli, solo ammonito dal direttore di gara dopo essersi disinteressato del pallone colpendo volontariamente Noce.

La ripresa inizia con la Viterbese più propositiva ed un Catania che abbassa i ritmi. Prima i laziali vanno vicini al gol con un bel tentativo di Rossi al 51′ (palla di pochissimo a lato), poi concretizzano il primo tiro in porta (53′) trovando la via della rete: Bezziccheri irrompe sul cross dalla destra e batte Confente. I rossazzurri – trascinati da un eccellente Piccolo – non si perdono d’animo e, dopo avere accusato per qualche minuto il colpo, si riversano rabbiosamente in avanti alla ricerca del pari. Al 67′ pregevole colpo di tacco di Rosaia, Daga para. Replica immediata dei gialloblu che si rendono molto pericolosi attraverso la giocata di Baschirotto che conclude con potenza in area ma c’è una deviazione provvidenziale in corner. E’ l’ultima vera occasione per andare a segno della Viterbese, rintanata a protezione del prezioso 1-0 nella speranza di resistere fino alla fine.

L’Elefante, però, non ci sta e spinge a pieno organico provando a scardinare una difesa che non dà l’impressione di essere imperforabile. E così, nell’ennesimo tentativo di affondo del Catania, arriva finalmente l’1-1. Daga si supera sulla conclusione di Biondi ma nulla può sul tap-in del solito Pecorino che insacca (78′). E’ un Catania che, tuttavia, non si accontenta e pressa i laziali nella loro metà campo. Calapai (conclusione altissima al minuto 87), Pecorino (non trova la deviazione vincente) e Sarao (di testa) producono altre opportunità. Poi, in pieno recupero, l’episodio decisivo: fallo commesso da Mbende, ex di turno, ai danni di Biondi e calcio di rigore. Sulla battuta dello stesso, Sarao si fa respingere il tiro da un super Daga ma il pallone rimane lì e lo stesso ex attaccante della Reggina corregge in rete. Esultanza liberatoria di Sarao, sommerso dai compagni festanti per un successo fondamentale del Catania su un campo tradizionalmente ostico.

***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***