RAFFAELE: “Tutti insieme possiamo fare diventare grande una stagione transitoria. A Potenza gara molto difficile”

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Ospite di Futura Production, nel corso del programma ‘SoloChiacchiere’, l’allenatore del Catania Giuseppe Raffaele analizza la situazione in casa rossazzurra dopo la preziosa vittoria di Viterbo:

Domenica volevamo vincere, non ho mai pensato di perdere. Abbiamo pagato un’ingenuità in occasione dell’unico episodio in cui la Viterbese si è resa pericolosa. Nel primo tempo abbiamo sviluppato un gioco ben distribuito ma siamo peccati nella finalizzazione, potevamo concludere con maggiore precisione e cattiveria. Penso anche al gol sbagliato da Izco che sembrava quasi una formalità invece la palla non è entrata. Poi abbiamo cambiato qualcosa ed il successo di Viterbo non fa una grinza. Abbiamo anche capito l’impatto di una gara ribaltata vincendo al 90′. La squadra ha assediato l’avversario negli ultimi 10′. Ripartiamo da qui, mancano due gare alla sosta e tengo molto a valorizzare questo primo scorcio di campionato vissuto tra mille difficoltà. Entusiasmo attraversato all’inizio, poi il baratro con quel punto in 4 partite, successivamente siamo ripartiti forte. Un pò di alti e bassi che mi aspettavo vista la situazione, adesso spero di chiudere l’anno in una posizione di classifica importante che significherebbe anche molto per tutto quello che si sta muovendo intorno al Catania”. 

“Errori in fase difensiva? Lavorando su dei principi si acquista sicurezza quando per larga parte di una stagione i protagonisti sono sempre gli stessi. Noi, invece, spesso abbiamo dovuto cambiare completamente identità. Tonucci è mancato quasi sempre, Silvestri lo abbiamo dovuto spostare anche a destra e domenica ha fatto addirittura il centrale. Noce ha esordito dal 1′ a Viterbo, Zanchi è un esterno che spinge e si sta adattando a fare il terzo di difesa. Ci sono diverse problematiche, ma sono molto fiducioso con il recupero di diversi calciatori. Piccolo veniva da 7 mesi d’inattività, ma 2-3 interpreti come lui ti creano superiorità, aumentando la quantità di assist e giocate per i compagni. Spesso ci siamo trovati in difficoltà numerica a centrocampo. Poche volte ho potuto mettere insieme lo stesso undici, eppure con compattezza abbiamo fatto molto bene e, nonostante gli alti e bassi, oggi sul campo saremmo quarti. Le squadre vere si costruiscono attraverso dei passaggi obbligati. Perchè non devo essere positivo pensando che possiamo fare meglio recuperando elementi come Reginaldo, Dall’Oglio e Tonuccci? Io sono assolutamente ottimista per il futuro, si sta lavorando in ua certa maniera per trovare la sintesi”.

“Adesso abbiamo una settimana per preparare una gara molto difficile contro un Potenza che deve cercare di svoltare e giocherà la sua ultima partita in casa prima della sosta. Troveremo un avversario agguerrito e con una classifica che non rispecchia il valore della squadra, che io ritengo buono perchè conosco parecchi dei calciatori rimasti. Sono molto tranquillo in questo momento sulle prestazioni del Catania. Gli unici dubbi sorgono quando giochiamo tre gare ravvicinate, visto che finora abbiamo faticato in questi momenti facendo i conti con molte defezioni e adattando vari giocatori. Solitamente con una settimana piena di lavoro, a prescindere dalle assenze, la squadra arriva bene”.

“Dobbiamo avere la consapevolezza di dovere fare il massimo per andare alla ricerca dei tre punti sempre, sia in casa che fuori, acquisendo autostima. Il rammarico ce l’ho per i pareggi casalinghi, tutti giusti se devo essere sincero. Vincendo almeno una di queste gare pareggiate in casa, avremmo avuto un ruolino di marcia ancora migliore. Peccato, in particolare, di essere arrivati agli impegni con Turris e Cavese con le gambe sgonfie. A Palermo si parlò di una gara importante dei rosanero, noi abbiamo sbagliato il primo tempo e mi assunsi in primis la responsabilità. Il Palermo, però, aveva un undici in campo molto simile a quello titolare. Non era una gara così semplice”.

Il mio calcio è sempre stato frizzante, mi sono sempre piaciuti i giocatori come Piccolo, oppure a Potenza feci la scommessa Isgrò portandolo dalla Serie D. Questa squadra, ripeto, con il rientro di qualche elemento e aggiustamenti al posto giusto, non deve avere paura di nessuno. Rinforzi a gennaio? Io ho le mie idee, so adesso in maniera anche scientifica quello che serve a questa squadra. A settembre siamo partiti senza precampionato, col Notaresco abbiamo giocato in una palude. All’esordio in campionato contro la Paganese parecchi giocatori erano fuori condizione. Nel momento in cui arriveremo alla sosta si tireranno le somme”.

Pecorino possiede spiccate doti, ha il gol nel sangue. In alcune situazioni deve migliorare e lui lo sa, se vuole ambire ad una carriera importante. Dobbiamo tenerlo tranquillo. Non vorrei che se non segna per 2-3 partite il problema del Catania è Pecorino. Biondi è un altro ragazzo che dà l’anima sempre. Questo è il suo vero anno, dove cominciano le critiche e qui il ragazzo sta crescendo moltissimo. Si sta disimpegnando anche in ruoli diversi, dà alla squadra un grande aiuto in fase di non possesso. A Viterbo ha messo dentro 3-4 palle quando è entrato ed in occasione dell’1-1 era lì, al limite dell’area. Può sbagliare qualche partita come succede anche ad un grande campione”.

“Troppi gol a difesa schierata? Sui concetti lavoriamo bene, poi ci sono diversi calciatori adattati che non essendo specifici del ruolo possono commettere qualche ingenuità. Sul gol della Viterbese siamo schierati bene, Silvestri appoggia la palla col petto per ripartire immediatamente l’azione con i centrocampisti ma viene smorzata con troppa forza e va a finire sull’avversario che, di prima, apre il gioco e Zanchi non riesce a salire con la linea giusta. Potevamo fare meglio, Noce ha guardato solo la palla piuttosto che preoccuparsi delle spalle. Dà fastidio avere preso più di qualche gol pur essendo messi bene tatticamente. Purtroppo a volte si commettono degli errori di lettura che dobbiamo limitare al massimo. Contro l’Avellino abbiamo preso gol in cinque contro uno, accompagnando l’attaccante in maniera orizzontale e lasciandolo calciare. A volte però c’è anche la bravura dell’avversario e va detto che, in termini di gol subiti, siamo tra le migliori difese del campionato“.

“L’1 gennaio torneremo in campo dopo una sosta di 8 giorni. In testa alla classifica c’è chi ha le rose più corpose numericamente, recuperare i calciatori indisponibili diventa un grande vantaggio per noi nella misura in cui più avanti giocheremo ogni tre giorni. Siamo una squadra operaia, che deve recuperare gli elementi più qualitativi della rosa. Lo scorso anno allenavo il Potenza ma seguio il Catania e mi piacque tantissimo lo striscione ‘Noi, voi e la maglia’. Secondo me la squadra ha bisogno anche di questo, stiamo cercando di dare il massimo in una situazione anche complicata. Avendo vicini i tifosi, in una realtà che ha poco a che vedere con la Serie C, tutti insieme una stagione che può essere vista come transitoria possiamo farla diventare una grande stagione. Credo tanto in questo”. 

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