VERSO CATANIA – CAVESE: alla scoperta dei blufoncè

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Sarà la Cavese il prossimo avversario del Catania, squadra che rappresenta il popoloso comune di Cava de’ Tirreni (provincia di Salerno) e vanta numerose partecipazioni ai campionati di calcio professionistici.

Il punto più alto della storia blufoncè risale all’inizio degli anni Ottanta in Serie B (1981-1984). È ancora vivo nell’immaginario collettivo il ricordo della storica vittoria sul Milan datata 7 novembre 1982, quando le reti di Costante Tivelli e Bartolomeo Di Michele permisero alla formazione allenata dal compianto Pietro Santin (successivamente alla guida del Catania in Serie C1 nella tribolata stagione 1987-88) di espugnare lo stadio di San Siro.

I buoni propositi annuali dei metelliani sin qui sono stati smentiti dai responsi del campo. La Cavese ad oggi ha raccolto soltanto 5 punti (tutti in trasferta), vincendo di misura a Bisceglie e pareggiando a Pagani (0-0) e Potenza (4-4). Per il resto è tutta un’equazione di sconfittegol incassati e prestazioni non all’altezza. Non ha dato gli esiti sperati il ritorno a Cava di Giacomo Modica, tant’è che il tecnico mazarese è stato sostituito dopo 9 partite da Enzo Maiuri, allenatore di lungo corso tra i dilettanti e in predicato di guidare il Foggia in avvio di campionato.

L’attuale posizione di classifica non rispecchia però il reale valore di un organico che presenta parecchi elementi d’esperienza per la categoria, tra cui gli ex di turno Andrea Russotto e Luca Lulli. Pesa in particolare l’assenza di una punta di peso che possa togliere d’impasse la squadra nei momenti più difficili. Il rapporto tra gol fatti e gol subiti di 8:22 rende l’idea di come i metelliani facciano fatica sia a segnare che a difendere, pertanto la strada che conduce alla salvezza per il momento resta fortemente in salita.

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