LARGOTTA, NICOLOSI E FERRAU’: “Grandi progetti per il Catania di Tacopina”

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Ai microfoni di Telecolor sono intervenuti Sean Largotta (uno dei principali partner di Joe Tacopina), Gaetano Nicolosi e l’avvocato Giovanni Ferraù per fare il punto della situazione dopo la firma del contratto preliminare d’acquisto:

LARGOTTA – “Sicuramente l’obiettivo molto importante è quello di riportare una grande piazza come Catania in Serie A facendole raggiungere i massimi livelli. Per effettuare investimenti naturalmente siamo in attesa del closing (a febbraio, ndr)”.

NICOLOSI – “Rimango nella compagine di Joe. Abbiamo mantenuto le promesse nonostante molto scetticismo. Io ho sempre detto, prima facciamo e poi parliamo. Siamo riusciti a lavorare sui debiti, sull’attività della società, si è mantenuta la compagine in essere senza nessun licenziamento, riaprendo Torre del Grifo. Catania sarà una metropoli importante per gli eventi che Largotta intende organizzare. Io sono positivo sempre, avevo preso questo impegno economicamente e managerialmente salvando il Catania da un default, per me era un orgoglio mantenere il nostro nome, la nostra città. Ci abbiamo creduto. Ringraziamo sempre Pellegrino, Augello e tutta la compagine di Sigi che ha contribuito allo stesso modo affinchè questo avvenisse. Tacopina rimane qui per una settimana, si svilupperanno tanti progetti e lui vivrà a Torre del Grifo, dentro il cuore del Calcio Catania. Interventi sul mercato? Dipende da Pellegrino. La priorità è ridurre il debito”.

AVV. FERRAU’: “Finalmente dopo qualche notte ho dormito. La tensione era molto elevata ma vale sempre la pena fare sacrifici se poi il risultato è quello che abbiamo ottenuto. Bene così. Ho coniugato ciò che amo di più, la mia professione con quella che è la mia passione da una vita. E’ stato un connubio meraviglioso. Mercato? Ho sempre sostenuto che la squadra così com’è mi piace tanto ma qualche rinforzo è necessario. Joe è un treno, una Ferrari 650 cavalli. Non vuole andare con calma, è un pò impaziente. Largotta è innamoratissimo di tutta la Sicilia ma in particolare di quella orientale. Mi ha sempre parlato di Taormina come meta che lui già conosce bene e delle Isole Eolie, lui rappresenta un investitore importante nel settore alberghiero. Se coniugheremo sport e turismo sarà una bella cosa”.

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