PAGELLE DI REPARTO: concesso poco al Palermo ma gli errori costano caro. In attacco si salva Russotto

1
844

Un mix di imprecisione, poca lucidità e sfortuna condanna i rossazzurri alla sesta sconfitta stagionale (seconda allo stadio “Angelo Massimino”). Bravo il Palermo (in 10 dal 35’ del primo tempo) a trovare con cinismo la giocata che vale 3 punti. Di seguito le consuete pagelle di reparto:

Difesa 5.5
Il reparto arretrato, tranne alcuni frangenti dell’incontro, non corre grossi rischi, con Silvestri e Giosa che costringono Lorenzo Lucca (prospetto molto interessante) a disputare una partita abbastanza anonima. Sales appare molto nervoso e rimedia un giallo davvero inutile. Un po’ per necessità ed un po’ per l’atteggiamento troppo aggressivo viene sostituito ad inizio ripresa. Confente, a difesa dei pali, non sempre ben posizionato.

Centrocampo 5
Per la prima volta in stagione non arriva la sufficienza per Nana Welbeck. Il mediano ghanese appare molto stanco e non riesce ad offrire quella grinta ed intensità che lo hanno sempre contraddistinto; inoltre ha perso troppi palloni che potevano costare caro e spreca un’importante opportunità per andare a segno. Jacopo Dall’Oglio offre, invece, una prestazione di sostanza provando anche a rendersi pericoloso sia su calcio piazzato che da fuori area. Da rivedere la prova di Rosaia. La mezzala toscana entra ad inizio secondo tempo ma si vede poco in fase di interdizione e nell’impostazione della manovra. Male anche i due esterni Pinto e Calapai. Come contro la Vibonese entrambi non riescono a spingere con efficacia sulla fascia ed a crossare con pericolosità. Serata nettamente da dimenticare per il terzino ex Parma (peggiore in campo) che si perde anche Santana in marcatura consentendo all’attaccante palermitano di stoppare in tutta tranquillità il pallone e portare in vantaggio i suoi. Albertini entra nel finale proprio al posto di Calapai e si rende più pericoloso di quanto non abbia fatto l’ex Primavera rossazzurro nei precedenti 80 minuti.

Attacco 5
Il migliore del Catania è senza alcun dubbio Andrea Russotto. Il fantasista romano è l’unico a non mollare mai. Prova sempre a rendersi pericoloso ed a trovare, con un guizzo, la giocata vincente. Due legni gli negano la gioia del gol. Meno positiva la gara di Manuel Sarao. Il centravanti milanese sgomita e lotta come sempre ma stavolta non lascia il segno. Provvidenziale comunque il salvataggio sulla linea che impedisce al cross di Floriano di insaccarsi alle spalle di Confente. Probabilmente avranno sentito troppa pressione sia Golfo che Di Piazza. L’esterno ex Trapani appare molto egoista e si incaponisce troppo nel dribbling finendo per perdere palla. La punta di Partinico invece entra con la giusta cattiveria agonistica ma non è incisivo. Pregevole il velo per Reginaldo mal sfruttato dal calciatore brasiliano al 91’. In chiaroscuro anche la performance di Kalifa Manneh. Il gambiano entra a 20’ dalla fine nel tentativo di mettere in difficoltà la retroguardia rosanero sfruttando le sue doti tecniche ed atletiche ma, oltre allo spunto che porta all’ammonizione di Accardi, non riesce ad incidere. Discreto apporto di Reginaldo ma ha sulla coscienza la palla del pareggio spedita in curva a pochi passi dalla porta di Pelagotti.

Raffaele 5: Sono tempi difficili per il tecnico siciliano. Il suo Catania non vince da ben 5 turni e nelle ultime giornate non è sembrato nemmeno in gran forma, probabilmente accusando fortemente i numerosi impegni ravvicinati. L’ex tecnico del Potenza cerca di portare il Catania fuori dall’impasse attuale in cui versa, ma anche in questo caso non va come dovrebbe andare e la fortuna non lo assiste.

***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***

1 COMMENTO

  1. Mi spiace ma Raffaele non ha dato una identità di gioco al Catania e adesso non ha più scuse a questo punto dell’anno visto che comunque la squadra vanta un organico che potrebbe raccogliere un bel po’ di più, sia in termini di gioco sia in termini di risultati. Questo palleggio dei centrali fine a se stesso con movimenti senza palla inesistente di centrocampisti e attaccanti non può che far involvere un gioco prevedibile e poco incisivo, a prescindere dagli attaccanti. Abbiamo reso irriconoscibile Biondi, lasciato andar via Pecorino, tenuto in panchina Di Piazza e Reginaldo per far giocare Sarao che segna solo a porta vuota, ma scherziamo??? E con un centrocampo senza qualità e una difesa che prende goal al primo tiro in porta degli avversari potrebbero essere a rischio persino i playoff. Possibile che nessuno si accorge che il tecnico non è all’altezza? Mi piacerebbe sapere cosa pensano quelli che contestavano Lucarelli…

Comments are closed.