PROBLEMA ATTACCO: non bastano i gol di Sarao, indispensabile il recupero di Piccolo

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Le tante occasioni sprecate nel derby acuiscono i problemi in fase realizzativa di un Catania incapace di trovare la via del gol malgrado giocasse in superiorità numerica. In un periodo di grigiore assoluto, attraversa un buon momento Manuel Sarao che si avvicina ad arrivare in doppia cifra. E’ chiaro, tuttavia, che non possono bastare le sole reti di Sarao. Andrea Russotto sta lavorando per ripristinare una condizione fisica ottimale ed è sulla buona strada. Migliore in campo a Vibo Valentia, contro il Palermo ha confermato i progressi evidenziati in Calabria provando più volte a superare Pelagotti, senza successo e con una buona dose di sfortuna.

Matteo Di Piazza dopo il convincente esordio col Monopoli si è eclissato, Francesco Golfo assicura generosità in campo ma – almeno fino a questo momento – non ha fatto fare un salto di qualità al Catania. Kalifa Manneh è fermo a quota 2 gol, troppo poco per un ragazzo dalle indubbie potenzialità ma che non riesce ad esplodere difettando in termini di freddezza sottoporta. C’è da dire, però, che non è facile quando vieni impiegato con il contagocce. Difficile, in questo senso, incidere anche per l’esperto Reginaldo che gioca con ancora meno frequenza rispetto al girone d’andata.

Agapios Vrikkis è l’oggetto misterioso del Catania, mai utilizzato da Raffaele. Michele Volpe, prelevato in prestito dal Frosinone a gennaio, non l’abbiamo ancora visto all’opera essendo rientrato da un lungo periodo d’inattività soltanto adesso. Antonio Piccolo, invece, in sole cinque apparizioni ha siglato due reti rivelandosi fondamentale nell’economia del gioco rossazzurro. Si sente la mancanza di un elemento che dia imprevedibilità, estro, tecnica e qualità negli ultimi metri. Piccolo risponde all’identikit e sarà di fondamentale importanza il suo recupero.

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3 COMMENTI

  1. Mi dispiace … ma secondo me… il portiere a molti limiti… ogni tiro importa e’ gol… non male nelle uscite, ma” purtroppo questo passa il convento…..tutto il resto? accontentiamoci aspettando momenti migliori..Forza Catania.

  2. Ormai quest’anno spero ci resti la consolazione degli spareggi, ma per segnare un gol bisogna sbagliarne dieci non è possibile. Questa squadra, pur con la buona volonta’ di alcuni, ha dei limiti e l’allenatore non sempre azzecca le sostituzioni. Perdere il derby in quel modo e fra le mura amiche e’ stato sconfortante, occorre riprendersi subito. Catania non ha meno di Palermo, ne come squadra ne come città; Palermo sulla carta geografica è la capitale della Sicilia, ma la vera capitale come mentalità e a livello di benessere è Catania, essendo più elegante e raffinata di Palermo.

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