EX ROSSAZZURRI – Gomez: “Gasperini cercò di aggredirmi. Mi hanno chiuso le porte del calcio italiano”. Il tecnico dell’Atalanta replica: “Fu lui ad aggredire”

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Alejandro Gomez

Intervistato da La Nacion, l’ex attaccante del Catania Alejandro Gomez – ora in forza al Siviglia – spiega i motivi che lo hanno portato a lasciare l’Italia:

Gasperini tentò di aggredirmi nello spogliatoio, chiesi alla società le sue scuse ma il presidente non ha avuto le palle di chiedergli di scusarsi con me. Dopo 7 anni mi hanno scaricato, dopo tutto quello che ho dato al club. Da allora mi hanno chiuso le porte del calcio italiano. Non volevano darmi a nessuno dei grandi d’Italia perché dicevano che avrebbero rinforzato una concorrente diretta. Arrivavano offerte dall’Arabia e dagli Stati Uniti e volevano mandarmi lì. Contro il Midtjylland ho disobbedito a una indicazione tattica di Gasperini. Mancavano dieci minuti alla fine del primo tempo e mi ha chiesto di giocare a destra, mentre io giocavo molto bene a sinistra. E ho detto di no. Era normale che si arrabbiasse. Lì sapevo già che all’intervallo mi avrebbe fatto fuori. Ma nello spogliatoio dell’intervallo ha esagerato, ha cercato di attaccarmi fisicamente. Un’aggressione fisica è intollerabile”.

“Chiesi un incontro con il presidente del club e gli dissi che non avevo problemi a continuare, accettando di aver sbagliato: da capitano non mi ero comportato bene, ero stato di cattivo esempio disobbedendo all’allenatore. Ma ho detto al presidente che avevo bisogno delle scuse di Gasperini. Chiesi scusa all’allenatore e ai miei compagni il giorno dopo al campo d’allenamento. E non ho ricevuto le sue scuse. Dopo qualche giorno ho detto al presidente che non volevo continuare a lavorare con Gasperini all’Atalanta. Mi rispose che mi avrebbe lasciato andare”.

Gian Piero Gasperini ha replicato in questi termini, ai microfoni di gazzetta.it: “I comportamenti e gli atteggiamenti di Gomez, in campo e fuori, erano diventati inaccettabili per l’allenatore e per i compagni. L’aggressione fisica è stata sua, non mia, ma il vero motivo per cui è andato via da Bergamo è per aver gravemente mancato di rispetto ai proprietari del club. Mi auguro che Gomez possa continuare a far parlare di sè con le prestazioni, come faceva all’Atalanta”.

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