PROFONDO ROSSAZZURRO: il Monopoli prende a schiaffi il Catania all’esordio in campionato

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Esordio con sconfitta sonante per l’Elefante. Allo stadio “Vito Simone Veneziani” il Monopoli fa la voce grossa contro un modesto Catania portando a casa i tre punti. 3-0 il risultato finale, rossazzurri in grande difficoltà ma sfortunati in alcuni episodi che avrebbero potuto riaprire la gara. Gravi le lacune emerse in fase difensiva e gli errori sottoporta.

PRIMO TEMPO – Catania subito in proiezione offensiva con Ceccarelli che protesta per un presunto fallo da rigore (3′), ma l’arbitro dice di no. Il Monopoli però non sta a guardare ed al primo affondo trova la via del gol. Lo fa sfruttando una topica difensiva del Catania. Prima l’incertezza di Stancampiano che riesce, in qualche modo, a servire il compagno dopo avere dribblato un avversario, poi la leggerezza di Maldonado e Starita ne approfitta calciando in modo abbastanza preciso da sorprendere il portiere rossazzurro. Catania stordito e Monopoli che aumenta l’intensità in mezzo al campo. Al 15′ arriva il raddoppio del Monopoli. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo a segno ancora Starita, lesto a ribadire in rete da due passi. Difesa catanese in evidente affanno.

Il Catania prova a reagire tentando una violenta conclusione da fuori con Izco, palla che si perde sopra la traversa. La squadra di Baldini, adesso, ha in mano il pallino del gioco ma fatica a superare la difesa monopolitana, ben disposta in campo. Tra il minuto 26 e 29′ Ceccarelli crea qualche insidia dalle parti di Loria. Prima concludendo di poco fuori bersaglio (punizione), successivamente con un tiro in corsa bloccato dall’estremo difensore biancoverde. Al 43′ c’è spazio per un’altra occasione da rete per i padroni di casa, a firma di Guiebre che fa partire un tiro potente dalla lunga distanza parato da Stancampiano. Poco dopo, etnei vicinissimi al gol con Maldonado che scaglia un destro su punizione terminato di un soffio alla destra di Loria.

SECONDO TEMPO – All’intervallo Baldini decide di giocarsi la carta Sipos al posto di Izco, passando al 4-2-4. Catania super offensivo che prova a sfondare sulle corsie esterne, con esiti poco lusinghieri. Al 52′ Russotto prova a sorprendere Loria calciando una punizione velenosa da distanza siderale, la palla termina a lato. Nel giro di pochi minuti la partita si riaccende. L’accelerazione di Guiebre (53′), grande protagonista, crea spesso problemi alla retroguardia catanese. Nello specifico si dirige verso l’area, incartandosi sul più bello per il sospiro di sollievo della difesa. Pochi istanti più tardi è lo stesso Guiebre, difficile da contenere in velocità, a riprovarci ma conclude a lato. La risposta del Catania è affidato a Russotto che trova sulla sua strada un ottimo Loria, bravo a coprire lo specchio della porta in uscita.

Al minuto 50 è ancora Russotto a mettersi in mostra con un gran destro che si stampa sul palo. Catania sbilanciato in avanti alla ricerca di un episodio che possa consentire alla squadra di Baldini di accorciare le distanze. I padroni di casa si rifanno vivi a mezz’ora dal 90′: Piccinni e Starita graziano il Catania non sfruttando una ghiotta opportunità per calare il tris, mentre il neo entrato Grandolfo centra il palo con un violento mancino. Poca lucidità negli attacchi rossazzurri che producono l’innocuo tiro rasoterra di Russini e la chance di Sipos che, tutto solo in area al 73′, viene ipnotizzato da Loria. Gol sbagliato, gol subito. Piccinni serve ottimamente lo scatenato Guiebre (77′), il quale crossa bene dalla sinistra pescando Viteritti, abile ad inserirsi e freddare col piatto destro Stancampiano. Nel finale si registra una punizione fuori misura di Russotto, poi poco altro.

Inizia nel peggiore dei modi l’avventura in campionato del Catania, fa festa il Monopoli che celebra con i propri tifosi la partenza-sprint biancoverde.

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1 COMMENTO

  1. In primis, lezione tattica di Colombo a Baldini. Non puoi tenere palla, comandare il gioco e farti trovare totalmente impreparato sul contropiede peggio dei dilettanti. In seundis, difesa da incubo, compreso il portiere (imbarazzante). Baldini non riesce a dare equilibrio ai reparti.Centrocampo leggero e senza idee. Infine, una squadra che non tira in porta, è una squadra costruita male e allenata peggio. Si prospetta un’alrro anno sa INCUBO.

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