CATANIA: palle inattive arma in più per scacciare la crisi realizzativa

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Dopo aver esaminato i problemi difensivi, un altro aspetto negativo da sottolineare sono i pochi gol segnati dai rossazzurri. Quattro reti in sei gare rappresentano un bottino troppo modesto per una squadra che proprio nel reparto offensivo trova le sue individualità più importanti. Sia chiaro però che il problema di fondo non risiede tanto nella capacità di creare palle gol, ma nel finalizzare la mole di gioco prodotta, con tantissime opportunità per gonfiare la rete sprecate sia per la bravura dei portieri avversari che per l’imprecisione degli stessi attaccanti etnei. Escludendo il rigore di Reginaldo contro la Vibonese (con il brasiliano adesso in forza al Picerno), le uniche reti fin qui realizzate dall’Elefante provengono dai due ragazzini Leon Sipos e Luca Moro. Nonostante la giovane età e l’inesperienza, i due giovani centravanti stanno offrendo il proprio contributo alla causa, mettendo impegno, sudore e determinazione per provare a scardinare le difese avversarie.

Coloro che invece faticano a rispettare le attese sono soprattutto gli esterni, i quali non stanno facendo la differenza. Russotto sembra più croce che delizia, Piccolo deve ancora raggiungere la migliore condizione e lo stesso Russini non ha ancora espresso tutto il proprio potenziale, mentre Ceccarelli sta offrendo un contributo discreto e cerca in tutti i modi di riscattare l’importante errore dal dischetto a Pagani. Una possibile soluzione per risolvere la crisi offensiva risiede nelle palle inattive. Nel calcio moderno infatti i calci da fermo sono un fattore sempre più determinante ed in questo momento, nonostante la metà dei gol (2) sia arrivata proprio da palla inattiva, il Catania sta peccando di precisione anche sui calci piazzati.

Discusso già del problema dagli undici metri, un altro aspetto da migliorare riguarda corner e le punizioni, per i quali pesa l’assenza di vere e proprie “armi pesanti” da valorizzare, ma che tutti i tiratori rossazzurri (Russotto, Piccolo, Ceccarelli e Maldonado) sono ampiamente in grado di sopperire sfruttando molto meglio le doti tecniche e le capacità balistiche possedute. Ancora una volta spetta a mister Baldini l’ingrato compito di risolvere le attuali difficoltà, provando ad eliminare l’attuale sterilità realizzativa anche attraverso le palle inattive ed evitando così di perdere per strada altri punti importanti.

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