EX ROSSAZZURRI – Oliveira: “Catania, che accoglienza! Adesso insegno calcio e mi sento importante”

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Luís Airton Oliveira Barros, per tutti solo Lulù Oliveira, è stato uno dei calciatori più amati tra la fine degli anni ’80 e il 2010 quando ha appeso gli scarpini al chiodo. Ha indossato anche la maglia del Catania. Ricordando così, al Corriere del Veneto, la sua esperienza alle pendici dell’Etna: “Vedevo solo Riccardo Gaucci, con Luciano non avevo contatti. Mi colpì l’accoglienza. In aeroporto mi aspettarono 200 tifosi. Dovevo ripagarli, dopo due giornate nel derby col Messina segnai una tripletta. Splendido”. Adesso Oliveira, soprannominato Lulù perchè il suo nome era “troppo lungo da pronunciare”, allena i ragazzini del Villanova di Camposampiero nel padovano: “Da due anni mi sono trasferito a Mirano (Venezia), ho la fidanzata sarda, sua figlia lavora a Villanova di Camposampiero, sapevo che in Veneto ci sono tantissime squadre, una vicina all’altra, e abbiamo provato questa nuova esperienza – dice – L’anno scorso il presidente del Villanova mi ha chiamato per una chiacchierata, mi ha dato la possibilità di fare un lavoro di tecnica e adesso alleno gli Juniores e i pulcini. Mi piace assolutamente lavorare con loro. Sono il nostro domani. Per molti dei loro genitori resto un idolo, mi fa piacere e questo stimola ancora di più. Il calcio è tutta la mia vita, sono rientrato nel giro e posso far crescere i giovani nel modo corretto come hanno insegnato a me. Se sogni di rientrare nel giro del pallone che conta? Non ho il patentino, allenare in una grande squadra al momento non mi interessa. Sto bene al Villanova, insegno calcio, mi sento importante”.

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