PELLEGRINO: “La situazione di Moro? Vi spiego. Finchè teniamo il motore acceso c’è speranza. Importante fare bene con Palermo e Messina”

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Il Direttore dell’Area Sportiva del Catania Maurizio Pellegrino rilascia una lunga intervista ai microfoni di tuttoc.com. Riportiamo le parole più significative di Pellegrino:

“Moro? In questi mesi ne ho sentite di tutti i colori da più parti: c’è chi l’ha scoperto, chi sapeva che sarebbe diventato forte, chi più ne ha più ne metta. Non voglio polemizzare con nessuno ma voglio solo dire che Luca Moro, semplicemente, è un giocatore che è stato voluto dal Catania, è stato scelto dal Catania ed è grazie al Catania, all’allenatore e ai compagni di squadra, se è diventato il Moro che conosciamo. Un ragazzo di 20 anni che sta facendo benissimo ma ha un futuro tutto da dimostrare. Quel che è certo è che il Catania, dopo Pecorino lo scorso anno, è riuscito ancora una volta a valorizzare un altro giovane. Se il Padova lo riprende a gennaio, per puntare alla B o per venderlo ai piani alti, il Catania si prende un bell’indennizzo per chiudere in anticipo il prestito secco? Uno scenario concreto: in questo momento tutto è possibile. Ma dico che le possibilità di averlo a Catania anche nella seconda parte di stagione sono altissime perché noi vogliamo tenerlo fino alla fine del campionato. È chiaro che la risonanza intorno a Moro è alta ma noi siamo sereni sapendo che è nostro fino a giugno. Ce lo teniamo stretto, lui stesso sa che da noi può migliorare tanto. Poi se arrivano offerte irrinunciabili non diremo no”.

“C’è grande soddisfazione nel sapere che Borriello, un prodotto del nostro vivaio, vestirà la maglia azzurra in mezzo a coetanei provenienti dalla Serie A. In più si stanno mettendo in mostra altri giovani interessanti: penso a Sipos, ma anche a Bianco, Cataldi, Frisenna, Greco, Pino, Russo, tutti nati nel nuovo millennio e tutti protagonisti. Situazione societaria? Pesa come un macigno da un punto di vista mentale, non puoi programmare, spero che tutto al più presto si possa risolvere. Finché teniamo il motore acceso c’è speranza. Per questo, se avremo la possibilità di continuare anche il prossimo anno con questa politica di valorizzazione dei giovani, con l’aggiunta di qualche innesto esperto, sono convinto che il Catania sarà protagonista. Palermo e Messina? È importante far bene nelle due sfide tutte sicule non solo per il valore che hanno per i nostri tifosi ma anche perché il periodo natalizio va un po’ a indirizzare il campionato. E visto che noi siamo attualmente a metà classifica, finire questo girone d’andata con risultati positivi sarebbe veramente una grande cosa”.

“Baldini? Questo calcio propositivo che oggi Baldini propone dovrebbe essere esaltato. Se questi numeri fossero del Foggia di Zeman a quest’ora ne parlerebbero tutti. È chiaro che l’obiettivo è subire meno gol ma onestamente in Italia ci spaventiamo troppo delle reti subite. Mister Baldini e la squadra stanno lavorando per migliorare sotto questo aspetto ma non va bene avere l’ansia di subire gol che ti porta a perdere brillantezza in fase offensiva. E poi la voglia di fare la partita in questo momento è il valore aggiunto del Catania”.

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