PAROLA AI TIFOSI – Liotrizzati: “11 Febbraio primo passo verso la rinascita, lontani da collette improvvisate…”

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Dopo l’avvenuta pubblicazione del bando per l’avvio della procedura competitiva, riportiamo il seguente post su Facebook dei Liotrizzati, noto gruppo di sostenitori rossazzurri che segue tradizionalmente il Catania dalla Curva Sud del “Massimino”:

“Finalmente è uscito il bando ed è come aprire la porta sul futuro calcistico a Catania, intriso della stessa storia e delle stesse tradizioni del vecchio Catania. Un bando fatto a regola d’arte, che garantisce tuti gli aspetti per avere una futura proprietà economicamente e strutturalmente solida. Taglia fuori di netto affaristi squattrinato e capitani di ventura incompetenti. Non sappiamo se ci sarà più o meno la fila o se saranno in pochi a partecipare a quest’asta, ma tramite questo bando avremo la sicurezza che chi si presenterà dovrà non solo essere in regola ma dimostrarlo sia al Tribunale sia alla Figc e alla Covisoc che saranno coloro che daranno l’ok alla concessione del titolo sportivo”.

“Speriamo vivamente che nessuno dei “24 che fecero fallire il Catania”, benché ne abbiamo legalmente diritto, si presentino assieme oppure ognuno per conto loro con altri accompagnatori. Anche perché il loro debito, quello economico col Catania, non è stato ancora saldato. Mancano altre 400.000 euro scarse che chi acquisirà il titolo sportivo avrà diritto di richiedere alla sigi. Basta avete dato, non c’è più spazio per voi, avete un debito enorme ed inestinguibile verso la città, forse per colmarlo ci dovete portare la coppa dei campioni, ma vinta e non in esposizione. E neanche, perché non sarà targata Calcio Catania s.p.a. Grazie a voi”.

“Volgiamo adesso però lo sguardo al futuro, a quell’11 Febbraio che segnerà il primo passo verso la rinascita, verso anni sicuri, almeno in chiave gestionale, lontani da collette improvvisate, di riunioni importanti andate deserte, di clamore mediatico per cose che rientrerebbero nella normalità delle cose. Ci vuole serietà, struttura gestionale, persone “del mestiere” in ogni settore e cura per ogni aspetto. Ecco, se deve essere un Catania 2.0 figlio del vecchio Catania, deve perentoriamente avere una struttura imprenditoriale di una società moderna e proiettata al futuro. E non prendiamoci per in giro, per chiunque si aggiudicherà l’asta sarà business, quindi senza fare i melensi , parlate chiaro fin da subito, chiamate le cose per il loro nome. A voi i soldi del business, a noi i risultati sul campo. E andremo d’amore e d’accordo. Per parlare d’amore, da parte degli aggiudicatari, ci sarà tempo. Dopo che eventualmente lo avrete dimostrato con i fatti”.

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