ACCADDE OGGI (Video): 12 marzo 2010, il Catania affonda l’Inter del ‘triplete’ al “Massimino”

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12 marzo 2010. Una data come le altre? No, impossibile. Il tifoso catanese non può dimenticarla. Allo stadio “Angelo Massimino” il Catania affrontava l’Inter. I rossazzurri allenati da Sinisa Mihajlovic sfidarono un avversario che fu capace di chiudere la stagione firmando un fantastico triplete. Mihajlovic caricò a mille i suoi ragazzi, curando al meglio ogni particolare di una gara dal pronostico decisamente sfavorevole agli etnei. Dopo giorni di allenamenti intensi arrivò il momento fatidico, quello di scendere in campo davanti ad una cornice di pubblico imponente. Quando l’arbitro Valeri di Roma diede il fischio d’inizio, la tensione salì a livelli vertiginosi.

Era evidente sul rettangolo di gioco la voglia di combattere dell’undici catanese, al cospetto di una squadra che per le straordinarie qualità tecniche di cui disponeva avrebbe potuto punire il Catania in qualsiasi circostanza. Come avvenne al 54’, con Milito pronto a depositare in fondo al sacco la palla dello 0-1 alla prima vera occasione per l’Inter. Un gol che avrebbe stesso chiunque, non il Catania. Dopo qualche istante di comprensibile sbandamento, gli etnei riuscirono a rimettersi in piedi facendosi coraggio l’un l’altro. C’era il sentore che quella serata potesse regalare ancora numerose emozioni. Il Catania non smise di credere alla rimonta e venne premiato con la splendida realizzazione di Maxi Lopez al 71’, sfruttando un delizioso assist di Alvarez.

Il “Massimino” diventò incandescente e l’Inter cominciò ad innervosirsi. Ne fece le spese il centrocampista Muntari che, nel giro di 2 minuti, riuscì nell’impresa di farsi espellere “regalando” al 81’ un calcio di rigore al Catania. Ad incaricarsi della battuta Giuseppe Mascara. Tutti con il fiato sospeso prima dell’esecuzione, fino a quando l’allora capitano prese la rincorsa e, con coraggio estremo, “scucchiaiò” Julio Cesar. Gioia sfrenata, euforia incontrollabile, stupore ed incredulità si combinarono a seguito del “folle” gesto di Mascara che portò sorprendentemente in vantaggio i rossazzurri.

Mihajlovic faticava a stare fermo in panchina. Non c’era altro da fare che incoraggiare a più non posso la squadra fino alla fine. I “gladiatori” lo presero alla lettera, tanto è vero che continuarono a spingere alla ricerca del 3-1, costringendo l’Inter a rendersi inoffensiva. Il tris fu servito al 89’: Martinez si concesse il lusso di saltare come birilli i difensori nerazzurri per poi freddare Julio Cesar. Risultato che fece entrare nella storia il Catania piegando una delle Inter più forti di sempre attraverso una prestazione stratosferica.

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