VISTA DAGLI SPALTI: “Stop war”. Sigi e Pulvirenti nel mirino degli ultras, Massimino nel cuore della gente

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Il Catania riassapora il gusto della vittoria nella speranza che non sia stata l’ultima gara disputata dagli etnei in questo campionato. Squadra e tifosi rossazzurri – presenti in oltre 3mila unità – con il fiato sospeso ma, intanto, sul campo sono arrivati altri tre punti importanti ai fini della classifica. Vittoria netta e convincente sottolineata dagli applausi convinti di chi ha assistito alla gara.

Anche dal “Massimino” il messaggio che parte è quello di dire basta alla guerra in Ucraina. “Stop war” è la scritta che appare sui tabelloni luminosi lanciando un appello affinchè ci sia un freno al prezzo altissimo che l’umanità sta pagando in termini di vittime cadute per effetto dell’invasione russa. Per il resto è solo tifo a sostegno dei colori rossazzurri per l’intera durata dell’incontro con striscioni delle due curve all’indirizzo di Angelo Massimino definito “Unico Presidente” dalla Sud”, “Eterno” dalla Nord. Segno che la figura del Presidentissimo è rimasta e rimarrà sempre nel cuore della gente.

Spazio anche per il ricordo, vivo più che mai, di Smeraldina, la piccola scomparsa nel 2015 a Catania, all’età di 4 anni, per un’asfissia da parto che le procurò gravissimi danni cerebrali, rendendola non autonoma. La bambina era in cura con il metodo Stamina, ma si spense dopo una lunga lotta. I tifosi l’hanno ricordata con semplicità ed amore. Il “grazie ragazzi” urlato dalla Nord a conclusione del match è il giusto riconoscimento nei confronti di una squadra che non molla mai. I cori “Pulvirenti pezzo di *****” e “Tutta la Sigi deve morire” rappresentano invece il sintomo dell’arrabbiatura e della delusione per la gestione infelice del Catania dall’anno della retrocessione in B fino ad arrivare ai giorni nostri.

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