AVV. INGRASSIA: “Azionariato? Dipende dal ‘principe azzurro’ e dalla risposta della città”

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‘CATANIA Rossazzurra’ è una forma ipotizzata di azionariato popolare promossa dall’avvocato Enzo Ingrassia, insieme con gli avvocati Andrea Scuderi ed Enzo Trantino. Proprio l’avvocato Ingrassia è intervenuto nel corso di ‘Calcionate – I Commenti in Casa RossAzzurra’ a Globus Television. Ecco un estratto del suo intervento:

“L’iniziativa nasce da un atto d’amore e da un’amara considerazione: il fallimento, tre bandi deserti, l’imprenditoria della città assente. Assenza anche di una classe poltiica che forse qualcosa di più avrebbe potuto fare perlomeno sul piano della opinione. E nasce dalla consapevolezza che non avendo capacità imprenditoriali, economiche, patrimoniali, gestionali nell’attribuzione del titolo sportivo del Catania, l’unica cosa che possiamo fare è quella di servirci dello strumento giuridico dell’azionariato popolare, che è legge in Germania. In Italia mi risulta che ci sia una proposta di legge, c’è l’orientamento della Federazione che ha organizzato dei convegni e lo considera come il futuro del calcio in Italia. Ci sono esempi concreti a Roma, Arezzo, Mantova, Verona, Acireale, Enna”. 

“Trent’anni fa il Catania ha vissuto la stessa situazione di oggi ma con presupposti diversi. Allora si dovette lottare contro una problematica di natura giuridica legislativa, la cosiddetta clausola compromissoria per cui le società erano legate come ius primae noctis alla Federazione, oggi si è dovuto lottare contro una incapacità economica ma il risultato è che il Catania non c’è. Allora fu grandissima la passione del Presidente Angelo Massimino con l’apporto dei tifosi, ma si trattò di una battaglia giuridica. Gli avvocati Ingrassia, Scuderi e Trantino affrontarono questa battaglia ed il Catania tornò nel mondo dei vivi. Anche sentimentalmente ho chiesto il loro aiuto, sostenendomi nel tentativo di fare qualcosa per il Catania. Successivamente si sono aggregati a noi amici dal cuore rossazzurro di alto prestigio provando a sensibilizzare i tifosi. Stiamo cercando di fare reperire il messaggio lanciato”.

“Il quadro è desolante, c’è un pò di pessimismo nelle prospettive. ‘CATANIA Rossazzurra’ non è la panacea, non è la soluzione del problema. Non nasce per risolvere il problema della rinascita di Catania. Non stiamo raccogliendo capitale, non stiamo facendo collette, nel buio più assoluto stiamo lanciando una idea che non è balzana ma di natura giuridica attraverso la quale se il ‘principe azzurro’ non deciderà di aprire i cordoni la nostra funzione cessa. Occorrono due condizioni: che il ‘principe azzurro’ sia disposto e che Catania risponda. Aspettando che la Federazione stabilisca il campionato di militanza – se non fosse D sarebbe un oltraggio per la città – e che il Comune emani il bando, con l’auspicio che qualcuno risponda presente. Perchè se qualcuno non verrà, di cosa stiamo parlando? Quando tutto ciò si verificherà saremo più precisi nel dettagliare che chiunque vuole può diventare protagonista della propria storia comprando un’azione anche con 10, 50, 100 euro. E allora potrà dire «il Catania è mio». Il calcio è anche un fenomeno sociale e questa città ha bisogno di ritrovare il sorriso”.

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