L’EDITORIALE – Lunedì di rinascita. Il pallone torna a rotolare, tifosi uniti sotto l’unica bandiera della catanesità

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Sarà un lunedì simbolo di rinascita. La piazza di Catania ha finalmente conosciuto il nome e lo spessore economico e progettuale del prossimo proprietario della squadra di calcio rossazzurra che ripartirà dal campionato di Serie D 2022/2023. Ross Pelligra (Pelligra Group) ha ricevuto l’ok da parte del Comune per costituire un nuovo sodalizio che rappresenti Catania nel mondo del calcio, ripartendo dal gradino più alto del dilettantismo. Nei prossimi giorni, nel merito, si esprimerà anche la FIGC.

Intanto in città – inevitabilmente – grande entusiasmo per questa possibilità per mano di un gruppo forte, con un fatturato invidiabile che ha voglia di investire sulla città nel calcio e non soltanto. Si intravedono, anche per le professionalità già assoldate, spiragli per poter tornare a sognare anche se nella mente dei tifosi si fa largo, sempre, il pensiero che saranno i fatti rappresentati dai numeri e dai progetti realizzati a determinare fiducia ed entusiasmo della piazza.

Giusto così. Intanto lunedì, come detto, spazio ad una giornata chiave. Innanzitutto perché a Palazzo degli Elefanti si terrà la conferenza stampa di presentazione del Gruppo Pelligra nella casa del Comune etneo, alla presenza del sindaco facente funzioni e dell’assessore allo sport, Sergio Parisi in primis.

Altro grandissimo evento, la Giornata dell’Orgoglio Rossazzurro prevista allo Stadio Massimino e a cui lo stesso Pelligra parteciperà. In campo vecchie glorie rossazzurre, sugli spalti le curve che hanno lanciato un accorato appello all’unione in questo storico momento, seguito alle macerie determinate dal fallimento del Calcio Catania e della sua storica matricola 11700, cui molti supporters hanno giurato amore eterno. Uniti sotto l’unica bandiera della catanesità i tifosi si sono dati appuntamento per rilanciare insieme ambizioni e voglia di ritornare tra i grandi del calcio dopo anni di insuccessi.

Per forza di cose il pallone tornerà a rotolare, per il bene di una città che vive anche di calcio quale volano per altri settori della produttività catanesi già piegati dalla crisi economica seguita al Coronavirus e ai contrasti internazionali in atto al momento.

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