VIAGGIO NELLA STORIA DEL CATANIA: dalla ripartenza dal basso al ritorno in C1

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foto quellidel46.it

Il cuore del Calcio Catania ha smesso di battere ma ora ci si prepara ad una ripartenza con Ross Pelligra al timone rossazzurro. Attraverso questa rubrica intendiamo effettuare un viaggio nella storia del Catania. Una storia fatta di gioie, dolori, emozioni, momenti delicati e di grande entusiasmo.

In questi giorni abbiamo parlato dell’inizio di una storia rossazzurra, quando il Catania assunse la denominazione di Società Sportiva Catania prima, di Associazione Fascista Calcio Catania dopo, fino ad arrivare alla nascita del Club Calcio Catania e del Calcio Catania SpA. Andiamo avanti con il 62/o appuntamento della nostra rubrica, giungendo alle annate che videro gli etnei ripartire dall’Eccellenza fino alla risalita in terza serie (fonte Tutto il Catania minuto per minuto).

Nel ’93/94 dopo un terzo posto in eccellenza, il Catania viene ripescato nel CND. La guida tecnica in quella stagione era stata affidata in un primo momento a Franco Indelicato. Purtroppo, le cose non andarono molto bene e al suo posto venne chiamato Lorenzo Barlassina (già ex giocatore etneo negli anni 80′). L’anno successivo la formazione catanese ritorna in serie C2 vincendo il campionato dopo una lunga lotta con il Milazzo. L’allenatore era Angelo Busetta che aveva sostituito Pier Giuseppe Mosti dopo poche giornate dall’inizio del campionato.

Nel ’95/96 il Catania affronta dunque il torneo di C2. L’allenatore è Lamberto Leonardi (tecnico che in C aveva già vinto con Latina e Nocerina). La squadra, purtroppo, fatica sul piano del gioco e la società chiama Mario Russo, tecnico di grande esperienza che qualche anno prima era stato l’artefice della promozione in B dell’Andria. Il Catania in quella stagione si piazzo 8°. Il 4 marzo del 1996 muore in un incidente stradale Angelo Massimino, ma nonostante tutto la famiglia continua a gestire la società. Nuovo presidente viene nominata la moglie di Massimino: Maria Grazia Codiglione.

Nel 96/97 al termine del campionato arriva un 4° posto ma non basta per acquisire la promozione diretta, si deve spareggiare per i play-off contro la Turris. Il Catania pareggia 0-0 al Cibali ma perde per 1-0 il confronto di ritorno (ad Avellino) ed esce battuto. L’allenatore era Giovanni Mei che a stagione in corso aveva sostituito Busetta.

Nel ’97/98 Mei viene confermato dalla società ma la squadra alterna prestazioni positive ad altre da dimenticare. Quindi, Mei venne esonerato e per salvare la stagione fu chiamato  Franco Gagliardi. Il Catania quell’anno si piazzò al decimo posto. Nel ’98/99 la società prepara la squadra già in estate affidando la campagna acquisti al nuovo direttore sportivo Silvano Mecozzi che chiama alla conduzione tecnica Piero Cucchi ed ingaggia alcuni giocatori che in C2 fanno la differenza: tra questi l’attaccante Passiatore, il centrocampista Marziano, P. Tarantino, Monaco. A fine stagione arriva la tanto attesa promozione in C1.

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