VERSO GIUGLIANO-CATANIA: conosciamo meglio la squadra di Bertotto

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Una carriera con oltre 400 presenze da calciatore tra i professionisti, in larghissima parte vissuta in Serie A. Valerio Bertotto, oggi alla guida del Giugliano, nel 2012 ha intrapreso la carriera di allenatore guidando l’Under 20 azzurra Lega Pro, per poi proseguire sulle panchine di Pistoiese, Messina, Bassano Virtus, Viterbese e Ascoli prima di approdare a Giugliano, dove ha preso il posto dell’esonerato Raffaele Di Napoli. Il cambio di passo è stato notevole perdendo solo tre delle ultime dieci partite disputate tra campionato e Coppa Italia, raccogliendo inoltre dieci punti nelle ultime cinque giornate. Meglio del Giugliano hanno fatto in quest’ultimo periodo soltanto Monopoli (11), Casertana e Picerno (13).

I tigrotti sono una squadra in salute, non a caso negli ultimi incontri proibitivi solo sulla carta hanno fermato sul pari il Benevento e battuto per 3-1 l’Avellino, risultati a sorpresa conseguiti in entrambi i casi in trasferta. Il passaggio dalla difesa a tre al 4-3-3 ha dato i suoi frutti, con l’aggiunta di alcuni concetti cardine fondamentali trasmessi da Bertotto che hanno assicurato una buona organizzazione tecnica, creando la giusta alchimia tra giocatori esperti e giovani in rampa di lancio.

Ci si attende dal Giugliano un 4-3-3 propositivo schierando una formazione che non si discosti più di tanto dalle due precedenti gare giocate. Con il catanese Di Dio che, da qualche tempo, gioca nella posizione di terzino, lui che solitamente in carriera ricopre il ruolo di esterno d’attacco. Caldore è il leader del reparto arretrato, esperto, abile anche ad impostare da dietro. Sulla corsia di sinistra si registrano le doti di spinta di Oyewale (opzione Yabre, altro elemento interessante).  

A centrocampo sembra proprio che il Giugliano abbia trovato i giusti equilibri con Berardocco in cabina di regia rappresentante il fulcro nello sviluppo del gioco gialloblu. Il mix di quantità e qualità di Giorgione e De Rosa completano un trio ben assortito, ma c’è anche il brasiliano Gladestony – ex di turno – che spicca per fantasia, estro e concretezza. Sulla linea d’attacco Ciuferri possiede caratteristiche importanti. E’ un 2004 di talento, scuola Roma, qualche addetto ai lavori vede in lui addirittura il nuovo Dybala. Salvemini e De Sena dovrebbe completare un tridente offensivo che tende a non dare punti di riferimento. Attenzione anche alla possibilità d’impiegare il 22enne Oviszach, giocatore poliedrico, in grado di ricoprire tutti i ruoli del reparto avanzato. Altre opzioni più che valide in attacco per la categoria sono costituite da Bernardotto, Nocciolini e Sorrentino. Squadra di valore, il Giugliano, sarà un bel banco di prova per il Catania.

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