VERSO CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA: conosciamo meglio la squadra di Occhiuzzi

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Virtus Francavilla

15 punti in altrettante gare di campionato disputate frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte con 15 reti all’attivo e 21 al passivo. E’ il ruolino di marcia in campionato della Virtus Francavilla, prossima avversaria del Catania. Pugliesi che sono ormai una realtà consolidata nel panorama calcistico di Lega Pro, pronti ad infastidire anche le big del torneo. Lo stesso Catania vanta precedenti favorevoli nei confronti con la Virtus al “Massimino”, ma nella storia sono sempre state vittorie sofferte. Adesso i biancazzurri sono ripartiti da una nuova guida tecnica, affidando la panchina a Roberto Occhiuzzi, nome rilevante per la categoria che nel 2021/22 ha consentito al Cosenza di centrare una miracolosa salvezza in B (in passato fu anche allenatore in seconda dei rossoblu calabresi che vinsero i playoff di C), per poi fare bene in terza serie ad Olbia.

Ma cos’è cambiato con la nuova gestione? Innanzitutto la scelta di un nuovo allenatore crea nuove motivazioni all’interno di un gruppo di lavoro. Anche chi ha giocato meno si sente più responsabilizzato e partecipe, provando a mettersi in mostra per dimostrare di valere i titolari. E poi l’esordio in occasione del vittorioso derby col Brindisi (ritorno al successo dopo un solo punto raccolto nelle 7 precedenti giornate) ha messo in luce concetti di gioco un po’ diversi, varando il modulo 3-4-3 con il baricentro alto e l’idea di una squadra che recuperasse immediatamente il pallone. Attenzione al rispetto di determinati equilibri, ma anche la volontà di pressare e tenere il più lontano possibile l’avversario dalla propria area di rigore.

In questo senso, quindi, ci si aspetta a Catania un Francavilla che provi a giocare a viso aperto ma nel contesto di una partita da leggere nel modo giusto, rifiatando, difendendo basso, palleggiando e attaccando quando sarà il momento di farlo con la tendenza di attribuire ai pugliesi una mentalità coraggiosa e propositiva. Artistico punta centrale, Macca a sinistra e Polidori a destra: così dovrebbe essere composto il tridente offensivo anti Catania con l’idea di avere sempre almeno tre attaccanti con un centrocampista che esce in pressione. Attenzione però anche all’ipotesi Giovinco, ex di turno. Polidori e Artistico in particolare “vedono” la porta, mentre dai piedi di Macca partono spesso preziosi assist per i compagni.

A centrocampo prevale un elemento sempre prezioso nel calcio moderno, la duttilità, poiché permette di trovare nuove soluzioni tattiche senza effettuare sostituzioni. Il catanese Biondi è un altro ex che ci terrà a ben figurare così come l’argentino Monteagudo ed il centrocampista Fornito. Risolo è un ulteriore elemento di spicco a centrocampo capace di combinare qualità e quantità. La gara di domenica nasconde insidie, bene fa Lucarelli a tenere alta la soglia di attenzione in casa rossazzurra per una sfida molto importante che non potrà essere sottovalutata.

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