Polemiche che non si placano. Il durissimo intervento – completamente fuori tempo – del calciatore Mattia Porro ai danni di Emmanuele Cicerelli pochi istanti dopo il fischio d’inizio di Catania-Latina, che ha procurato un serio infortunio ha scatenato l’ira dei tifosi etnei. Un bruttissimo fallo che l’inadeguato arbitro sig. Zago di Conegliano ha sanzionato soltanto con l’ammonizione. Adesso Cicerelli è costretto ad un lungo stop ed il Catania dovrà fare a meno dell’elemento più rappresentativo in organico.
L’evolversi della vicenda ha fatto inviperire i tifosi. Ben presto sono piovute parole tutt’altro che al miele nei confronti di Porro. Nel mirino è finito anche l’allenatore del Latina, Alessandro Bruno, reo di avere minimizzato l’accaduto nel post gara ritenendo che il fallo fosse riconducibile a quel che normalmente accade in uno sport di contatto. Salvo rettificare parzialmente al termine del match di Coppa Italia Serie C Arezzo-Latina, sottolineando l’entrata dura di Porro e aggiungendo che quest’ultimo “è un ragazzo perbene, ci è rimasto male in settimana per gli insulti ricevuti sui social”.
Insulti che, però, proseguono nei canali ufficiali del Latina e della Lega Pro, dove Porro è stato eretto ad eroe per essersi improvvisato portiere (decisivo) nel match di coppa che ha qualificato i pontini ai quarti di finale. Insomma i tifosi etnei non fanno nulla per nascondere la propria amarezza mista a rabbia per una vicenda che, probabilmente, si poteva gestire in modo diverso. Magari con apposito comunicato a firma del Latina Calcio e/o di Porro nell’evidenziare dispiacere per l’accaduto. Situazione che ci riporta indietro nel tempo, proprio ad un match disputato al “Massimino” tra Catania e Monopoli.
Parliamo di quattro anni fa. Nel corso della gara vinta dai rossazzurri il difensore Tommaso Silvestri procurò un infortunio di grave entità a Michele Currarino. L’allora giocatore del Monopoli fu costretto ad abbandonare il rettangolo verde ricevendo gli applausi di uno stadio intero e la piena solidarietà da parte del club dell’Elefante che, nella circostanza, offrì supporto costante. Il Catania diffuse una nota stampa evidenziando di essere “idealmente al fianco del calciatore del Monopoli”, infondendogli coraggio.
Silvestri, autore del fallo, disse: “È stata una maledetta casualità: saltando per colpire di testa ho allargato le braccia, per coordinarmi al meglio, e sfortunatamente ho colpito Michele. A fine gara avrei voluto recarmi immediatamente nello spogliatoio del Monopoli, per scusarmi e per avere notizie, ma ho dovuto effettuare l’esame antidoping. In carriera non mi era mai accaduto di ritrovarmi in una situazione del genere e per quanto chiaramente non ci sia stata alcuna intenzionalità, sono comunque molto scosso. Non riesco a capacitarmi di quanto accaduto e mi scuso sinceramente con Michele, mi auguro di poterlo sentire prima possibile per manifestargli il mio enorme dispiacere e piena solidarietà”.
Il direttore dell’area sportiva Maurizio Pellegrino aggiunse: “Siamo vicini a Currarino e al Monopoli. Ci auguriamo che il ragazzo possa riprendersi presto, siamo profondamente dispiaciuti”.
Con un pò più di buon senso, forse, si poteva evitare il clima al veleno di questi giorni. Bastava davvero poco. E’ il momento, comunque, di chiudere questa parentesi infelice guardando avanti. Con l’auspicio che Porro abbia capito di avere sbagliato, impari da questa esperienza e qualcuno da Latina abbia avuto almeno la delicatezza di contattare in privato Cicerelli, rammaricandosi per l’accaduto e chiedendo sinceramente scusa. Perchè chiedere scusa è anche un segno di maturità emotiva e di responsabilità.
***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***

