SCHIAVI: progressi in difesa, vero, ma la qualità in avanti non basta…

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Raffaele Schiavi

Ha ragione Raffaele Schiavi quando dice che con il 3-5-2 il Catania concede meno agli avversari, ma in attacco non punge

Quattro partite giocate dal Catania nel mese di marzo, i rossoazzurri hanno mantenuto l’imbattibilità portando a casa un punto in ogni singola gara con tre reti all’attivo ed altrettante al passivo. Media di un gol a partita subìto e segnato nel periodo di tempo considerato. Importante sottolineare che i risultati in questione sono stati raccolti attraverso l’adottamento del 3-5-2.

Segno che la squadra è più attenta in fase difensiva ma anche meno propositiva. Ricordiamo che nel post gara di Modena-Catania il difensore Raffaele Schiavi disse che, a seguito dell’utilizzo del sistema di gioco in questione, la squadra etnea “lascia poco spazio agli attaccanti avversari ed è più coperta in fase difensiva grazie anche al fatto che gli esterni si abbassano”.

Testuali parole di Schiavi che ha poi aggiunto: “coprendo bene dietro, con la qualità che il Catania possiede in avanti può far male”. Già, può. Ma solo sulla carta, almeno per il momento. Nei fatti i giocatori di qualità, indubbiamente, sono presenti nel reparto offensivo. Lo ha riconosciuto anche Pasquale Marino al termine di Vicenza-Catania.

Forse, però, sarebbe il caso di essere un tantino meno prudenti e tirare la testa fuori dal guscio per andare oltre il semplice pareggio. Esito che, allo stadio Menti, va bene al Catania ma che non può bastare nel lungo periodo per abbandonare la zona retrocessione. Urge ritrovare in fretta la vittoria, magari a cominciare dalla trasferta di Chiavari.