CATANIA (Video): grida vendetta l’ultimo confronto con il Lecce al “Massimino”

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Aprile 2012. Ultima volta che Catania e Lecce si sono affrontati allo stadio Angelo Massimino in gare ufficiali (clicca qui per visualizzare il bilancio complessivo dei precedenti in campionato). Giallorossi salentini vittoriosi per 2-1, al termine di un match a dir poco rocambolesco. Importante risultato per la compagine pugliese in ottica salvezza in Serie A, mentre il Catania spreca l’occasione di rincorrere la zona Europa.

I rossoazzurri sono subito arrembanti, agendo in particolare sulla sinistra dove Cuadrado è costretto ad arretrare sulla linea dei difensori per respingere gli attacchi in serie di Gomez. I salentini sono pericolosi invece con un tiro di Muriel che, deviato, trova il palo alla sinistra di Carrizo. Passata la paura il Catania riprende a macinare gioco: Bergessio si muove molto e sfrutta alcune indecisioni della retroguardia leccese mentre dietro di lui Barrientos e Gomez scodellano palloni di gran classe.

Nella ripresa il Catania passa in vantaggio: gran tiro a giro di Barrientos che si stampa sulla traversa, Bergessio appostato è il più lesto ad approfittare del rimbalzo e deposita la palla in fondo al sacco. Etnei che non mollano un centimetro nonostante la rete del vantaggio e che sfiorano il raddoppio in un’altra colossale occasione, quando Bellusci da due passi colpisce male: la palla scheggia la traversa e si spegne sul fondo.

La partita ha un sussulto quando l’arbitro assegna un rigore al Lecce per un fallo di mano di Marchese: sul dischetto si porta Di Michele ma la palla, troppo angolata, finisce a lato. Cosmi allora sceglie il 3-4-3 per l’assalto finale: Bertolacci inventa in area per Muriel, da questi al centro per Corvia che appoggia a porta vuota. E’ la rete del pari. Al 43′ Carrizo si becca un giallo, applaude l’arbitro che lo espelle. Non ci sono più cambi per il Catania così va in porta Lodi. Sull’ultimo assalto Lodi fa quel che può sul tiro di Corvia, Di Michele raccoglie la respinta ed insacca.