AMARCORD: Catania, quando calò il poker a Como. Straripante Oliveira, grande ex

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11 settembre 2003. Il Catania allenato da Stefano Colantuono e presieduto da Riccardo Gaucci, alla terza giornata di Serie B affronta il Como di Eugenio Fascetti. Superata l’estate caratterizzata dal dubbio di ripartire dalla B o dal torneo di terza serie e reduce dalla sonante sconfitta interna con il Cagliari, i rossoazzurri rialzarono prontamente la testa. In terra lombarda la formazione dell’Elefante seppe imporsi con il risultato di 1-4. Già al 2′ il Catania si porta in vantaggio con la rete di Lulù Oliveira, grande ex di turno tuttora molto legato ai tifosi comaschi (27 gol all’attivo in una sola stagione vissuta tra le fila dei lariani, ndr).

Venti minuti più tardi si gonfia ancora la rete del Como. Stavolta ad entrare nel tabellino dei marcatori è Michele Fini. Catania scatenato che ad inizio ripresa cala il tris, nuovamente grazie ad un incontenibile Oliveira. Al 27′ i padroni di casa provano a tornare in partita accorciando le distanze con Massimo Tarantino, ma non c’è trippa per gatti. E’ un Catania solido, sicuro di potere incamerare i tre punti. Così, al 40′, il gigante Marc Nygaard chiude i conti sancendo la netta affermazione etnea allo stadio “Giuseppe Sinigaglia”.

TABELLINO PARTITA

COMO (4-3-3): Ferron, Tarozzi, Lamacchi, Tarantino, Rossini (13’st Pavone), Rossetti, Pederzoli (1’st Benin), Bressan, Rastelli, Makinwa, Chianese (1’st Succi). Allenatore: Fascetti.

CATANIA (4-4-2): Concetti, Diliso, Stendardo (30′ st Terra), Monaco, Giallombardo, Fini, Grieco, Firmani, Mascara, Oliveira (16’st Del Grosso), Della Rocca (21’st Nygaard). Allenatore: Matricciani/Colantuono.

ARBITRO: Tagliavento di Terni.

RETI: pt 2′ Oliveira, 22′ Fini; st 9′ Oliveira, 27′ Tarantino, 40′ Nygaard.

Ammoniti: Giallombardo, Firmani, Mascara e Pavone. Al 42′ st espulso il ds del Como Carmine Gentile.

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