EMANUELE CATANIA: Mazzarri e Mondonico gli allenatori in gioventù, 6 promozioni in carriera, la chiamata rossazzurra a 38 anni

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Emanuele Catania

Nel Catania 2019-20 ci sarà spazio anche per le favole a lieto fine. A 38 anni, Emanuele Catania è pronto a coronare il sogno di una vita: calpestare il prato del vecchio Cibali con la maglia rossazzurra cucita addosso.

Sono molteplici le tappe della carriera del talentuoso attaccante esterno catanese. Nella stagione 2000-01 gioca in Eccellenza a Palagonia ma ben presto arriva la chiamata dei professionisti. Nel 2001 approda all’Acireale del presidente Pulvirenti; c’è Walter Mazzarri agli esordi da allenatore. In granata, il giovane Lele Catania realizza 7 gol in 26 presenze, tanto quanto basta per ottenere una chiamata importante dalla B. Nel 2002 viene ingaggiato quindi dal Cosenza, racimolando qualche presenza in gare ufficiali con mister Mondonico fino al ritorno in Sicilia tra le fila del Paternò (in cui militavano una sfilza di ex calciatori del Catania), dove resta fino al gennaio 2004. Si trasferisce quindi a Tivoli, in Serie C2, dove la squadra locale è pesantemente invischiata nella lotta salvezza. L’apporto alla causa del giocatore non basta per evitare la retrocessione, e così in estate si consuma il passaggio all’Igea Virtus, club siciliano che in quegli anni stazionava nel calcio professionistico.

Dopo la fortunata parentesi barcellonese, il salto di qualità arriva grazie al Taranto, con cui conquista da titolare la promozione in C1 nella stagione 2005-06. L’anno seguente va a segno proprio contro il Catania di Pasquale Marino (appena neopromosso in massima serie), in un match di Coppa Italia. Nel 2007-08 gioca ancora in Puglia, ad Andria, mentre la stagione successiva torna al Cosenza, con cui ottiene una nuova promozione in C1. A Potenza invece vive una stagione tribolata per via della difficile situazione in cui versa la società lucana ma il riscatto arriva grazie alla Nocerina, con cui conquista la Serie B nel 2011 sotto la guida di mister Gaetano Auteri. Gioca 33 partite nel torneo cadetto (realizzando 6 gol), poi si trasferisce all’Avellino, ottenendo la seconda promozione in B della carriera (stagione 2012-13). Resta un altro anno in Campania (giocando a Sorrento), poi decide di rientrare in Sicilia, accettando la proposta dell’Akragas in Serie D. Vince il campionato ad Agrigento e replica l’anno seguente a Siracusa sotto la guida di Andrea Sottil, conquistando nell’occasione anche la classifica marcatori del torneo con 21 gol in 33 presenze. Nella città aretusea gioca in tutto quattro campionati, di cui tre in Serie C, realizzando complessivamente 52 gol tra il 2015 e il 2019.

Lele Catania vanta un curriculum di tutto rispetto tra i professionisti, con oltre 450 presenze e più di 100 gol realizzati. Velocità di pensiero e di esecuzione del gesto tecnico come punto di forza di un ragazzo che si appresta ad entrare in punta di piedi nel Catania per coronare il sogno della propria carriera da calciatore.

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