PIETRO ANASTASI: “Il Varese mi scoprì a Catania, la Juventus mi soffiò all’Inter”

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Pietro Anastasi

Il catanese Pietro Anastasi svela alcuni retroscena di mercato

Attraverso un’intervista rilasciata a La Tribù del calcio, rubrica in onda su Premium Calcio, il catanese Pietro Anastasi rivela che poteva essere un calciatore dell’Inter ancor prima di passare alla Juventus negli anni ’60.

“Una domenica si era giocata Catania-Varese e la sera il direttore sportivo del Varese Casati si ritrovò a lasciare il suo posto in aereo a una signora che aveva l’urgenza di raggiungere Milano. Casati rientrò in albergo e al bar, chiacchierando, qualcuno gli consigliò di andarsi a vedere il giorno dopo la partita Massiminiana-Paternò, in particolare facendo notare un ragazzino interessante e quel ragazzino ero io. Fu così che finii a Varese! Purtroppo, non ebbi mai la possibilità di ringraziare la signora che aveva costretto Casati a lasciarle il posto in aereo”.

Prima di passare alla Juventus, in verità ero già dell’Inter. Il direttore sportivo del Varese Casati e quello nerazzurro Allodi erano molto amici, andavano insieme con le mogli al mare. Sembrava tutto fatto, al punto che quell’estate, con la maglia dell’Inter, giocai addirittura un’amichevole a San Siro contro la Roma. Alla fine del primo tempo un fotografo di Varese, che conoscevo bene, mi avvicinò dicendomi di essere stato venduto alla Juve per una cifra di 660 milioni! All’Inter ci rimasero male, a cominciare dai tifosi. Ma a combinare tutto erano stati, in prima persona, i presidenti Agnelli e Borghi”.