EX ROSSAZZURRI – Calaiò: “Già dal 2015 il Catania traballava. E’ mancata una società forte. Il calcio italiano va a rotoli”

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Emanuele Calaiò e Lucas Castro, Catania

Ai microfoni di pianetamilan.it, l’ex attaccante del Catania Emanuele Calaiò esterna tutta la propria delusione dopo quanto successo nella sponda rossazzurra della Sicilia:

“Diciamo che sono deluso. Da siciliano non solo per il Catania, ma anche per Palermo e Messina. Sono piazze che hanno fatto la storia, anche in Serie A. Vederle una fallire e due squadre militare in Serie C è un peccato soprattutto quando si vede l’Italia giocare a Palermo con lo stadio tutto pieno. Peccato vedere queste squadre in categorie inferiori. Purtroppo le società a volte fanno il passo più lungo della gamba, poi non si rendono conto dei bilanci e si trovano un po’ dietro. Quando ho giocato nel Catania ci fu il problema di Pulvirenti e del calcio scommesse, già da lì la società traballava. In più ci sono stati altri proprietari, ma nessuno si è presentato come una società forte che potesse salvare il Catania”.

“Peccato perché Catania è una piazza stupenda così come la tifoseria: non meritava tutto questo. Però questo è il problema del calcio italiano negli ultimi anni, sicuramente ci vogliono società che stanno attento ai bilanci e prendere decisioni un po’ più ponderate. Vedere squadre di Serie B e Serie C fallire, così come in Serie A imprenditori stranieri per salvare le società, non fa piacere. E’ il calcio italiano che va a rotoli, con la Nazionale che poi risente di tutto ciò”.

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