NUOVO CATANIA: il mondo dell’imprenditoria si farà trovare pronto?

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Il fallimento del Calcio Catania è stato il punto più basso mai raggiunto in 75 anni di storia calcistica etnea. Il monte debitorio ereditato (ma accettato) dalla SIGI nel Luglio del 2020 era probabilmente un fardello troppo grande per riuscire a scongiurare l’ineluttabile fine, tuttavia è fuor di dubbio che gli ex proprietari del club rossazzurro abbiano commesso errori abbastanza palesi nel corso della loro breve gestione societaria, basti pensare alla mancata ricapitalizzazione e ad una conduzione sportiva fondata sull’improvvisazione e sul vivere alla giornata. Tuttavia se i circa 55 milioni di debiti potevano essere una giustificazione plausibile per l’immobilismo dell’imprenditoria forte e competente nell’avvicinarsi al Calcio Catania, risulta ancora abbastanza inspiegabile la mancanza d’interesse nel rilevare il titolo sportivo, salvando così non soltanto la Serie C e l’intero comparto tecnico ma anche la continuità storica del club di Via Magenta.

I soli debiti sportivi (circa 3 milioni di euro) o l’obbligo di mantenere in organico una decina di dipendenti non sembrerebbero essere una giustificazione plausibile per l’assenza di compratori/investitori disposti a rilevare il sodalizio etneo. Più verosimilmente ha pesato l’assenza del centro sportivo di Torre del Grifo, unico vero gioiello infrastrutturale posseduto dall’Elefante. Adesso che si dovrà ripartire da zero, in tanti si chiedono se finalmente il mondo dell’imprenditoria, locale e non, possa interessarsi al Catania acquistando il nuovo titolo sportivo direttamente dal Comune e cercando, attraverso programmazione, serietà ed ambizione, di ritornare nel più breve tempo possibile in massima serie.

Il silenzio degli ultimi giorni aumenta ulteriormente il grado d’incertezza ed inquietudine della tifoseria, ancora scottata per le ultime vicende, tuttavia manca ancora un po’ di tempo prima della pubblicazione del bando, pertanto non resta che aspettare per capire quanti e quali saranno i soggetti che manifesteranno ufficialmente il proprio interesse. Non a parole, ma con i fatti. Catania è pronta a ripartire e ricominciare, adesso spetterà al mondo dell’imprenditoria farsi avanti e non dilapidare l’amore e la passione di questa piazza verso il mondo del calcio, rilanciando un’importante realtà storica dello sport italiano e già pronta a gioire ed esultare per un pallone che rotola.

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1 COMMENTO

  1. Apprezzo il Vostro entusiasmo e la Vostra passione,ma vi invito a non fare più affidamento,per quanto riguarda questa vicenda,sulla c.d. “imprenditoria locale” perchè NON ESISTE.Si definiscono imprenditori,ma in realtà non lo sono,infatti non è possibile fare l’imprenditore senza una notevole carica di ottimismo e di entusiasmo. L’ottimismo aiuta a vedere le possibilità dove gli altri non vedono nulla, ad immaginare delle soluzioni positive anche nelle crisi più gravi.Per quanto riguarda quelli del Nord e/o esteri non abbiamo persone capaci di attrarli e rendere appetibile, intraprendere questo percorso.Quindi la vedo male….tutto il resto è propaganda!

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